Colcannonlucia photography, Pexels

Il Colcannon è il vero simbolo del comfort food irlandese: un purè di patate cremoso, ricco di burro, mescolato con cavolo riccio (kale) o cavolo bianco saltato. Non è solo un contorno, ma un piatto principale che riesce a soddisfare anche i palati più esigenti. La sua fama in Irlanda è così grande da aver ispirato una famosa canzone folk dell’Ottocento, “The Colcannon”, che celebra il suo sapore invernale.

La magia del Colcannon sta nella sua consistenza: non è un purè liscio e setoso come quello che i francesi preparano, ma ha una rusticità voluta, con pezzetti verdi che contrastano con il bianco delle patate e il giallo del burro fuso.

L’aneddoto di Halloween e le monete nascoste

Come molti piatti a base di patate in Irlanda, anche il Colcannon è profondamente legato alla festa di Samhain (Halloween). Le famiglie irlandesi preparavano enormi pentole di Colcannon e, prima di servirlo, nascondevano al loro interno piccoli oggetti: monete d’argento, fave, anelli o pezzi di stoffa. Chi trovava l’oggetto nella propria porzione riceveva una sorta di previsione per il futuro: la moneta prometteva ricchezza, l’anello indicava un matrimonio imminente, mentre il pezzo di stoffa preannunciava un anno di povertà o sfortuna. Era un gioco sociale che univa la famiglia attorno al fuoco.

L’importanza delle patate farinose

Il segreto per un Colcannon perfetto sta tutto nella scelta delle patate. Dimentica quelle a pasta compatta o novelle: rilascerebbero troppa acqua, trasformando il piatto in una poltiglia poco appetitosa. Hai bisogno di patate a pasta farinosa (in Irlanda, le varietà più apprezzate sono la Rooster e la Kerr’s Pink), che assorbono il latte e il burro, mantenendo una consistenza asciutta e lavorabile.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 kg di patate farinose (ad esempio, varietà Rooster)
  • 250g di cavolo riccio (kale) o verza
  • 150g di burro freddo di alta qualità (meglio se un panetto intero)
  • 150 ml di latte intero caldo
  • 4 cipollotti (facoltativi, ma molto consigliati)
  • Sale grosso e pepe nero appena macinato

Procedimento

  1. Lessare le patate: Iniziate sbucciando le patate e tagliandole a cubetti di dimensioni uniformi. Mettetele in una pentola con acqua fredda e un pizzico di sale, poi portate a ebollizione. Cuocetele finché non si sfaldano facilmente quando le infilzate con una forchetta, ci vorranno circa 15-20 minuti.
  2. Preparare il cavolo: Rimuovete le costole dure del cavolo riccio e affettate le foglie in striscioline sottili. In una padella a parte, sciogliete 30g di burro e saltate il cavolo a fuoco vivace per 4-5 minuti. Dovrà ammorbidirsi ma mantenere un bel verde brillante. Se decidete di usare i cipollotti, tagliateli finemente e fateli appassire insieme al cavolo.
  3. Schiacciare a fuoco spento: Scolate bene le patate (potete anche asciugarle un attimo sul fornello). Togliete la pentola dal fuoco e schiacciate le patate con uno schiacciapatate manuale. Evitate di usare il frullatore, altrimenti rilasceranno amido e diventeranno appiccicose.
  4. Il “Corpo” del purè: Aggiungete il latte caldo (che avete tenuto sul fornello) e i restanti 120g di burro a cubetti. Mescolate con un cucchiaio di legno, facendo attenzione a non esagerare: un movimento veloce ma delicato aiuterà a incorporare aria, rendendo il purè più leggero.
  5. L’incorporazione: Unite il cavolo saltato (e i cipollotti) al purè. Mescolate con movimenti dal basso verso l’alto, in modo da distribuire il verde senza rompere i pezzetti di cavolo. Aggiustate di sale e pepate generosamente.

Come servire il Colcannon

Il Colcannon va servito caldo, disposto a forma di “vulcano” nel piatto. La tradizione prevede di creare un buco al centro della montagna di purè, dove si fa sciogliere un’altra noce di burro, che il commensale potrà raccogliere con ogni cucchiaiata. È l’accompagnamento ideale per salsicce arrosto, costolette d’agnello o prosciutto cotto al forno.