Torta di Irish Christmas Cake che mostra l'impasto scuro e denso pieno di uvetta e frutta canditaAnshu A, unsplash

Dimenticate il panettone, dimenticate il pandoro, dimenticate qualsiasi dolce lievitato e soffice. L’Irish Christmas Cake è l’opposto del dolce natalizio italiano. È denso, scuro e pesante come un macigno; se vi concedete una fetta troppo spessa la mattina del 25 dicembre, vi ritroverete a fare colazione con un alito che ricorda le pinte bevute al pub la sera prima.

Nella nostra pagina dedicata alle ricette di Natale irlandesi, l’abbiamo soprannominato “il re incontrastato”, e vi assicuro che non stiamo esagerando. In Irlanda, il Natale non è completo se in cucina non c’è una di queste torte che riposa (insieme a un po’ di whiskey) per settimane prima di essere finalmente assaporata.

La filosofia del Feeding (Nutrire la torta)

La cosa che più confonde gli italiani riguardo a questa ricetta è il tempo. Non si può decidere di preparare il Christmas Cake il 24 dicembre. Si inizia a fine ottobre o a novembre. Il segreto non sta solo nella cottura, ma in un processo chiamato feeding.

Una volta cotto e raffreddato, il cake viene praticamente “sepolto” in una scatola di latta. Ogni sette giorni, lo si tira fuori, si bucherella con uno stecchino e si versa due cucchiai di whiskey irlandese sui fori. La torta assorbe l’alcol, che funge da conservante naturale e mantiene l’impasto incredibilmente umido per mesi. Più lo nutrite, più diventerà potente.

L’ingrediente controverso: la Mixed Peel

Prima di tuffarci nella ricetta, c’è un avviso importante da fare. La ricetta originale richiede l’uso della Mixed Peel, che sono cubetti di buccia d’arancia e di cedro canditi. In Irlanda, è un ingrediente molto comune, ma la realtà è che metà delle persone la detesta. Se in casa avete qualcuno che non sopporta i canditi, non preoccupatevi: potete facilmente sostituire la mixed peel con la stessa quantità di albicocche secche tritate o mirtilli rossi essiccati. Nessuno vi toglierà la cittadinanza irlandese per questo!

Ingredienti

  • 450 g di frutta secca mista (uvetta sultanina, uvetta corinto, ciliegie)
  • 150 g di buccia d’arancia e limone candita (mixed peel)
  • 150 ml di whiskey irlandese (non è necessario un whiskey premium da 80 euro, un buon blend va benissimo)
  • 225 g di burro freddo di frigorifero
  • 225 g di zucchero di canna scuro (il Muscovado aggiunge quel fantastico colore ambrato)
  • 4 uova grandi
  • 225 g di farina autolievitante
  • 1 cucchiaino di spezie miste (se non le trovi, puoi usare mezzo cucchiaino di cannella e mezzo di noce moscata)
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • Marzapane e glassa reale (solo se vuoi essere un purista e coprirlo)

Procedimento

  1. La pazienza (Macerazione): La sera prima (o, per essere onesti, sarebbe meglio farlo una settimana prima), mettete tutta la frutta secca e candita in una ciotola di vetro. Versateci sopra il whiskey, mescolate bene, coprite con della pellicola trasparente e lasciate riposare in un angolo buio. La frutta deve assorbire tutto l’alcol e gonfiarsi a dovere.
  2. Preparazione base: Accendete il forno a 140°C in modalità statica. Prendete uno stampo rotondo da 20 cm (non più grande, altrimenti la torta risulterà schiacciata), imburratelo e foderatelo con un doppio strato di carta da forno, anche sui bordi. Questo trucco eviterà che i lati brucino durante la lunga cottura.
  3. L’impasto: Lavorate il burro freddo con lo zucchero di canna fino a ottenere una crema soffice. Aggiungete le uova una alla volta, mescolando bene. Incorporate la farina e le spezie setacciate, cercando di mescolare il meno possibile. Unite la frutta (eliminando il whiskey in eccesso sul fondo della ciotola) e mescolate delicatamente con una spatola di silicone, dal basso verso l’alto. L’impasto sarà piuttosto denso e pieno di pezzi.
  4. Cottura infinita: Versate l’impasto nello stampo e livellate la superficie. Infornate per almeno 2 ore e mezza. Dopo due ore, controllate: se la superficie sta scurendo troppo, coprite con un foglio di alluminio. È pronto quando uno stecchino esce pulito, ma fate attenzione, perché l’impasto è molto umido e potrebbe ingannarvi.
  5. Il bagno finale: Non appena estraete la torta dal forno, bucherellatela con uno stecchino e versateci sopra il whiskey avanzato dalla macerazione.
  6. L’attesa: Lasciatela raffreddare nello stampo. Una volta fredda, toglietela e avvolgetela bene in carta da forno fresca e poi in alluminio. Riponetela in una scatola di latta. Iniziate il feeding settimanale con il whiskey fino a quando non sarete pronti a gustarla.

Copertura e sopravvivenza

Tradizionalmente, durante la vigilia di Natale, il dolce viene tirato fuori e spalmato con uno strato di marzapane e poi ricoperto con una Royal Icing (glassa reale a base di albume d’uovo e zucchero a velo) che si indurisce all’aria, diventando dura come il gesso.

Ma ecco la verità: oggi molte famiglie irlandesi rinunciano alla glassa. È complicata da preparare, si rompe facilmente e quando la tagli fa volare polvere bianca ovunque. Inoltre, il suo sapore dolcissimo non si sposa bene con l’intenso gusto di burro e frutta del dolce. Se volete davvero apprezzarlo gustatelo così com’è, nudo e crudo, tagliando fette sottilissime.

Sotto la campana di vetro, un Christmas cake ben “nutrito” di whiskey riesce a resistere tranquillamente fino a febbraio. Anzi, molti irlandesi giurano che il pezzo avanzato mangiato a metà gennaio, accompagnato da un tè nero bollente sia addirittura migliore del giorno di Natale.

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