
In Galles il rugby non è uno sport — è una religione. Nessun altro paese al mondo, forse, ha un rapporto così viscerale e totalizzante con la palla ovale. Nei villaggi delle valli del Sud, dove le miniere di carbone hanno segnato per generazioni la vita delle comunità, il rugby era il collante sociale, il momento in cui il minatore, l’insegnante e il commerciante si ritrovavano sullo stesso campo con lo stesso obiettivo. Quella storia sopravvive ancora oggi nel modo in cui i gallesi seguono la propria nazionale: con un’intensità che ha pochi paragoni nel rugby mondiale.
I Dragoni Rossi — soprannome che riprende il simbolo del drago rosso sulla bandiera gallese — sono una delle squadre fondatrici del torneo che oggi si chiama Sei Nazioni, tra le più titolate della storia del torneo europeo di rugby.
Storia e palmares
Il Galles è una delle nazioni con la tradizione rugbistica più ricca d’Europa. La Welsh Rugby Union (WRU) fu fondata nel 1881, e da allora la nazionale gallese ha accumulato un palmares di tutto rispetto nel torneo delle Cinque e poi Sei Nazioni.
L’epoca d’oro si colloca tra il 1969 e il 1982, un periodo in cui il Galles dominò il torneo con otto titoli e quattro Grandi Slam — la conquista di tutte le partite del torneo in una stessa edizione. Fu l’era di giocatori leggendari come Gareth Edwards, Barry John, Phil Bennett e JPR Williams, considerati ancora oggi tra i più grandi rugbisti di tutti i tempi. Quella generazione è rimasta nel cuore del rugby gallese come un punto di riferimento quasi mitologico.
Anche nei decenni successivi il Galles ha alternato periodi di grande rugby a fasi di difficoltà, senza mai perdere la capacità di sorprendere. Le Coppe del Mondo del 1987 e del 2019 hanno visto i Dragoni Rossi raggiungere la semifinale. Nel Sei Nazioni, il Galles ha conquistato numerosi titoli anche nel XXI secolo, con un ciclo positivo tra il 2008 e il 2013 che ha incluso tre Grandi Slam.
Colori, simboli e inno
La maglia della nazionale gallese è rossa — il colore che identifica il Galles nel mondo dello sport — con pantaloncini bianchi e calze rosse. Il simbolo ufficiale è le piume del Principe del Galles, scelto dalla WRU nel XIX secolo in segno di fedeltà alla Corona britannica, anche se il drago rosso della bandiera nazionale è il simbolo popolare che identifica la squadra nell’immaginario collettivo.
L’inno cantato prima delle partite casalinghe è Hen Wlad Fy Nhadau — “La terra dei miei padri” in gallese — considerato uno degli inni più emozionanti e coinvolgenti dello sport mondiale. I gallesi lo cantano in coro, in gallese, a voce spiegata, con un’intensità che lascia senza parole chi lo ascolta per la prima volta allo stadio. È uno di quei momenti in cui si capisce cosa significa il rugby per questa nazione.
Il Principality Stadium di Cardiff
Le partite casalinghe del Galles si giocano al Principality Stadium di Cardiff — conosciuto fino al 2016 come Millennium Stadium — uno dei templi del rugby mondiale. Inaugurato nel 1999 in occasione della Coppa del Mondo, è uno stadio da 74.500 posti con un tetto retraibile che permette di ospitare partite anche con il tipico clima umido gallese.
Giocare al Principality Stadium è un’esperienza che i rugbisti di tutto il mondo descrivono come unica: il calore del pubblico, il canto degli inni, l’acustica amplificata dal tetto chiuso creano un’atmosfera che pochi stadi al mondo possono eguagliare. Per gli irlandesi in particolare, la trasferta a Cardiff per il match Galles-Irlanda è uno degli appuntamenti più attesi dell’intero torneo — e spesso anche uno dei più combattuti.
Il Galles nel Sei Nazioni
Nel contesto del Sei Nazioni, il Galles è storicamente una delle squadre più titolate e competitive. Il confronto con l’Irlanda ha spesso avuto implicazioni decisive per la classifica finale: le due nazionali si sono contese il titolo in numerose edizioni, e le partite tra le due squadre sono sempre cariche di tensione agonistica e rispetto reciproco.
Per seguire le partite della nazionale irlandese contro il Galles e tutte le altre del torneo, la nostra guida completa al Sei Nazioni di rugby racconta storia, regole e le squadre protagoniste del torneo più antico del rugby internazionale.





