Il ritratto di Dorian Gray

Il ritratto di Dorian Gray è l’unico romanzo scritto da Oscar Wilde. Pubblicato alla fine del XIX secolo, questo libro è considerato una delle opere più iconiche della narrativa irlandese e britannica, famoso per i suoi temi estetici e morali — e per la controversia che lo accompagnò fin dalla prima pubblicazione.

Una storia editoriale segnata dalla censura

Il romanzo apparve per la prima volta nel luglio 1890 sulla rivista americana Lippincott’s Monthly Magazine, in una versione più breve rispetto a quella che conosciamo oggi. L’editor della rivista, temendo che il contenuto fosse indecente per il pubblico dell’epoca, tagliò circa 500 parole dal testo — senza nemmeno informare Wilde. Nonostante la censura, il romanzo scandalizzò comunque la critica britannica, con alcuni recensori che arrivarono a sostenere che Wilde meritasse un processo per oltraggio alla morale pubblica. Wilde rispose difendendo pubblicamente la propria opera, e nel 1891 pubblicò una versione ampliata in volume — con sei capitoli aggiuntivi rispetto all’edizione originale — preceduta da una prefazione diventata celebre, in cui difendeva il diritto dell’arte a esistere al di là del giudizio morale.

Il romanzo tornò tragicamente d’attualità nel 1895, quando fu usato come prova a carico durante il processo che portò alla condanna di Wilde per “atti osceni” — un episodio che segnò la fine della sua carriera pubblica e la sua parabola discendente.

Tre facce dello stesso autore

Wilde stesso rivelò, in una lettera, che i tre personaggi principali rappresentavano diverse proiezioni di sé: Basil Hallward, il pittore ossessionato dalla bellezza di Dorian, era “quello che io penso di essere”; Lord Henry Wotton, il cinico aristocratico edonista, era “quello che il mondo pensa che io sia”; mentre Dorian stesso incarnava “quello che vorrei essere — in altre epoche, forse”.

Ambientazione del romanzo

La storia si svolge principalmente a Londra, ma riflette il contesto culturale dell’epoca in cui Wilde visse. Anche se non è ambientato in Irlanda, l’opera è considerata un romanzo irlandese per il fatto di essere parte della produzione letteraria di un autore irlandese, ed è annoverata dalla critica tra i grandi romanzi gotici della tradizione letteraria irlandese — la stessa che aveva già dato al mondo Melmoth l’errante di Charles Maturin e che, pochi anni dopo, avrebbe prodotto Dracula di Bram Stoker.

Perché leggere Il ritratto di Dorian Gray

Questo romanzo è consigliato a chi è appassionato dei grandi classici della narrativa europea e dei romanzi irlandesi di fine Ottocento. Il libro offre spunti di riflessione che sono ancora attuali su etica, identità e apparenza — un patto faustiano riletto in chiave vittoriana, dove il prezzo dell’eterna giovinezza si misura non sul corpo ma sulla tela.

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