Tasse per non residenti in Irlanda

La tassazione per lo Stato italianoTourism Ireland

Anche se non hai una residenza fissa in Irlanda, potresti comunque dover pagare le tasse sui redditi che guadagni nel paese. Questo è un aspetto che riguarda molti lavoratori stagionali, temporanei o frontalieri.

Capire come funziona la tassazione per i non residenti è fondamentale per evitare errori e per recuperare eventuali imposte pagate in eccesso.

Chi è considerato non residente

Una persona è considerata non residente se non soddisfa i requisiti di presenza nel paese durante l’anno fiscale. In generale, la residenza si basa sul numero di giorni trascorsi in Irlanda e sulla continuità della permanenza.

Quando un non residente paga le tasse

Un non residente è tenuto a pagare le tasse solo sui redditi generati in Irlanda, come ad esempio:

  • stipendi per lavoro svolto in Irlanda
  • redditi da attività locali
  • alcuni tipi di investimenti

Residenza fiscale in Irlanda: come si determina

Prima di capire come vengono tassati i non residenti in Irlanda, è necessario chiarire cosa significa essere “residente fiscale” secondo il Revenue irlandese. In Irlanda si è considerati residenti fiscali se si trascorrono almeno 183 giorni nel paese nell’arco dell’anno fiscale (che coincide con l’anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre) oppure almeno 280 giorni sommando l’anno corrente e quello precedente. Chi soddisfa uno di questi criteri è tassato come residente su tutti i propri redditi mondiali.

Chi non raggiunge questi giorni di presenza è considerato non residente ai fini fiscali irlandesi e viene tassato solo sui redditi prodotti in Irlanda — non su quelli prodotti in altri paesi.

Il concetto di “domicilio” e la doppia tassazione

Oltre alla residenza, il sistema fiscale irlandese prevede un ulteriore concetto: il domicilio. In termini semplificati, il domicilio è il paese in cui si ha il centro permanente degli interessi di vita. Un cittadino italiano che si trasferisce temporaneamente in Irlanda mantiene generalmente il domicilio italiano. Questo ha rilevanza pratica: chi è residente in Irlanda ma non domiciliato può scegliere la tassazione per remittance basis, pagando le tasse irlandesi solo sui redditi portati in Irlanda, non su quelli trattenuti all’estero.

Per evitare la doppia tassazione (sia in Italia che in Irlanda sugli stessi redditi), l’Italia e l’Irlanda hanno firmato una Convenzione contro la doppia imposizione. In base a questa convenzione, i redditi da lavoro dipendente prodotti in Irlanda sono tassati in Irlanda se si lavora fisicamente nel paese. Chi ha già pagato le tasse in Irlanda può chiedere un credito d’imposta in Italia per le tasse già versate all’estero, evitando di pagare due volte sullo stesso reddito.

Tassazione PAYE per i lavoratori non residenti

I lavoratori non residenti che percepiscono un reddito da lavoro dipendente in Irlanda vengono tassati attraverso il sistema PAYE esattamente come i residenti. Le aliquote sono le stesse:

  • Income Tax: 20% sui primi €44.000 di reddito annuo (soglia 2024 per lavoratore singolo); 40% sulla parte eccedente.
  • USC (Universal Social Charge): imposta sociale progressiva che va da 0,5% a 8% a seconda del reddito. Esente per redditi sotto €13.000.
  • PRSI (Pay Related Social Insurance): contributo previdenziale al 4,2% sul reddito lordo. Per i cittadini UE che rientrano nel proprio paese, il PRSI versato in Irlanda non è recuperabile ma può essere aggregato ai contributi italiani per la pensione attraverso gli accordi previdenziali europei.

Come funziona il sistema fiscale

Anche i non residenti possono beneficiare del sistema PAYE, con le imposte trattenute direttamente dalla busta paga.

È fondamentale assicurarsi che le tasse siano calcolate in modo corretto.

Rimborso tasse per non residenti

Molti non residenti si ritrovano a pagare più tasse del necessario, specialmente se lavorano solo per brevi periodi.

In queste situazioni, è possibile richiedere un rimborso fiscale.

Per saperne di più: Rimborso tasse in Irlanda.

Errori comuni

  • non controllare la propria posizione fiscale
  • non richiedere eventuali rimborsi
  • confondere residenza fiscale e domicilio

Cosa fare al momento del rientro in Italia

Chi lascia l’Irlanda dopo un periodo di lavoro e rientra in Italia deve verificare alcune cose:

Rimborso tasse: se si è lavorato per meno di un anno, si ha quasi sempre diritto a un rimborso delle imposte pagate in eccesso. La richiesta si fa online tramite myAccount su Revenue.ie. Per tutti i dettagli consulta la nostra pagina dedicata al rimborso tasse in Irlanda.

AIRE: chi ha trasferito la propria residenza in Irlanda per più di 12 mesi e si è iscritto all’AIRE deve comunicare al Consolato italiano il rientro in Italia per aggiornare la propria posizione anagrafica.

Dichiarazione in Italia: se non ci si è iscritti all’AIRE e si è mantenuta la residenza fiscale italiana durante il periodo di lavoro in Irlanda, i redditi esteri andrebbero dichiarati in Italia nel modello Redditi PF, con applicazione del credito d’imposta per le tasse già pagate in Irlanda. In caso di dubbi, è fortemente consigliato consultare un commercialista prima di presentare la dichiarazione.