Da Belfast a Londonderry: una strada e due nomi

Il tragitto da Belfast a Derry — o Londonderry, a seconda di chi lo chiama — attraversa circa un’ora e mezza di campagna nordirlandese, con paesaggi che si alternano tra zone rurali tranquille e cittadine che portano ancora visibili i segni del conflitto nordirlandese. Ma prima ancora di arrivare, il viaggio pone una domanda che riassume bene la complessità dell’Irlanda del Nord: come si chiama davvero questa città?

Un nome, due identità

Derry è il nome usato dalla comunità nazionalista e cattolica, derivato dal gaelico Doire, che significa “querceto”. Londonderry è il nome ufficiale, adottato nel XVII secolo quando la Corona inglese concesse la città alla City of London Corporation per finanziarne la colonizzazione. Oggi entrambi i nomi sono in uso — i cartelli stradali, significativamente, sono stati spesso vandalizzati o modificati nel corso dei decenni da chi voleva imporre una versione sull’altra.

La BBC e altri media britannici tendono a usare “Londonderry” o la formula” Derry/Londonderry”, mentre la maggior parte degli abitanti, indipendentemente dall’appartenenza politica, nella conversazione quotidiana usa semplicemente “Derry”.

Le mura e la storia che la città porta addosso

Derry è una delle poche città europee a conservare intatte le proprie mura del XVII
secolo — un perimetro completo che si può percorrere a piedi in circa un’ora, con vista sulla città vecchia e sui quartieri che furono teatro di alcuni degli episodi più drammatici del conflitto nordirlandese, incluso il Bloody Sunday del 1972.

Il Bogside, il quartiere cattolico ai piedi delle mura, ospita murales che raccontano quella storia con la stessa franchezza di quelli di Belfast — un museo a cielo aperto che pochi turisti italiani conoscono ma che merita la stessa attenzione dedicata alla capitale nordirlandese. Se stai pensando di collegare le due città in un unico viaggio, l’itinerario completo per l’Irlanda del Nord è un buon punto di partenza.

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