Ogni luglio, il parco golenale della Rocca Possente di Stellata di Bondeno — un piccolo borgo in provincia di Ferrara — si trasforma per quattro giorni in qualcosa di difficile da spiegare a chi non c’è mai stato. Il Bundan Celtic Festival, alla sua ventesima edizione nel 2026 (dal 16 al 19 luglio), è uno degli appuntamenti celtici più longevi e curati d’Italia: non un raduno improvvisato, ma un festival che ha costruito nel tempo una sua identità precisa, con un pubblico fedele che si ritrova anno dopo anno nello stesso posto.
Non solo musica: quattro giorni immersi nella storia
Quello che distingue il Bundan dagli altri festival folk è la densità del programma. La musica — fiddle, bodhran, cornamuse, chitarre acustiche — è il cuore delle serate, con gruppi di tradizione irlandese e scozzese che si alternano sul palco con artisti italiani specializzati nel folk celtico. Ma durante il giorno il festival è un’altra cosa: rievocazioni di vita quotidiana celtica, dimostrazioni di archeologia sperimentale (forgiatura del ferro, lavorazione della ceramica e del vetro), lancio di asce e coltelli, duelli tra guerrieri in costume, percorsi guidati dentro la Rocca Possente.
C’è anche un’area dedicata ai bambini — il cosiddetto Antro della Strega — con giocoleria di fuoco, bolle, fiabe nordiche attorno al fuoco e laboratori. E poi il mercatino tematico, gli stand gastronomici aperti dalla colazione alla cena, la Sidreria Druidica con sidri di alta qualità, l’idromele Dama Bianca prodotto secondo tradizione e l’ippocrasso, un’antica bevanda a base di vino aromatizzato e miele.
La musica come momento collettivo
Le serate musicali sono probabilmente il ricordo più forte che si porta a casa. Gruppi italiani che hanno fatto del folk celtico la propria specializzazione — e non è un mercato di nicchia piccolo come sembra: in Italia, negli ultimi vent’anni, questa scena ha costruito un seguito sorprendentemente fedele. Il pubblico canta insieme ai musicisti i brani più conosciuti del repertorio tradizionale, le serate si protraggono fino a notte tarda, e quella che sembra un’atmosfera da festa paesana diventa qualcosa di più difficile da definire.
I workshop di danza irlandese aperti al pubblico — nessuna esperienza richiesta — sono uno degli elementi più apprezzati: un modo fisico e immediato di entrare in contatto con la tradizione celtica anche per chi non ne sa nulla.
Una comunità, non solo un festival
Quello che rende il Bundan significativo non è solo il programma ma la community che si è formata intorno a esso in vent’anni. Persone che vengono da tutta Italia — molte delle quali dall’Emilia e dal Veneto, ma non solo — e che si ritrovano nello stesso posto ogni luglio, condividendo una passione per una cultura che sentono propria nonostante la distanza geografica.
Il festival è ad ingresso gratuito. Per chi viene da fuori, è disponibile un servizio di navetta gratuita non-stop dalla stazione ferroviaria di Bondeno fino al campo sportivo di Stellata (venerdì e sabato dalle 18:00 alle 3:00). Tutti i dettagli pratici — date, location, come
arrivare e cosa aspettarsi — sono nella scheda completa del Bundan Celtic Festival su Irlandaonline.
Il Bundan fa parte di un calendario estivo di raduni celtici italiani in costante crescita. Come il Montelago nelle Marche, dimostra che la cultura celtica in Italia non è una moda passeggera ma qualcosa che ha messo radici vere. Per una panoramica di tutti gli appuntamenti, la sezione festival celtici raccoglie il calendario completo dell’estate.
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