C’è una melodia che quasi tutti conoscono e pochissimi sanno da dove viene. Danny Boy è diventata qualcosa di più di una canzone — è diventata un modo per parlare di separazione, di amore, di morte e di ritorno, in qualsiasi lingua.
La storia di chi scrisse il testo nel 1910 e di come nacque sulle note della Londonderry Air — la melodia tradizionale raccolta nella contea di Derry — la trovi raccontata per esteso nella pagina dedicata a Danny Boy, insieme al testo originale, alla traduzione e alle interpretazioni più celebri. Qui vale la pena soffermarsi su un paradosso che quella storia lascia aperto: come ha fatto una canzone scritta da un inglese che non aveva mai messo piede in Irlanda a diventare l’archetipo della canzone irlandese?
Una canzone diventata irlandese per adozione
Frederick Weatherly non poteva calcolare la risonanza che le sue parole avrebbero avuto. “The pipes, the pipes are calling” divenne quasi subito il suono della diaspora irlandese — i milioni di persone che avevano lasciato l’isola e che in quella melodia riconoscevano qualcosa che non riuscivano a nominare altrimenti. Danny Boy non è diventata irlandese per origine, ma per adozione: l’hanno resa propria gli emigrati, non gli abitanti dell’isola.
Per il testo completo, la traduzione e le versioni più celebri — da Eva Cassidy a Johnny Cash — la pagina dedicata a Danny Boy resta il punto di partenza migliore.
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