Tourism IrelandSe c’è una canzone che il mondo intero associa all’Irlanda, quella è sicuramente Danny Boy. La si ascolta ai funerali e alle feste, durante le partite di rugby e nei matrimoni, nei pub di Dublino e nelle osterie della diaspora irlandese in ogni angolo del pianeta. È stata interpretata da artisti del calibro di Eva Cassidy, Johnny Cash, Sinéad O’Connor, Luciano Pavarotti ed Elvis Presley. Ha resistito a ogni reinterpretazione, a ogni genere e a ogni voce, rimanendo sempre inconfondibilmente se stessa.
Indice
Tuttavia, la sua storia è piena di curiosità. Il testo è stato scritto da un inglese che non aveva mai messo piede in Irlanda. La melodia è più antica del testo di almeno sessant’anni. E nessuno sa esattamente a chi si rivolge quella voce, né chi sia realmente questo Danny.
La storia: due pezzi separati diventati uno
La melodia: Londonderry Air
La musica di Danny Boy ha una storia che precede il testo. Si chiama Londonderry Air — o Derry Air — ed è una melodia tradizionale che Jane Ross, una collezionista di musica popolare irlandese di Limavady, ha raccolto nel 1851. Questa melodia è stata notata da Ross mentre un violinista ambulante la suonava, ma purtroppo non conosceva il suo nome. Decise di trascriverla e la inviò a George Petrie per la sua raccolta di musica irlandese. L’origine esatta della melodia — se fosse già conosciuta o se il violinista l’avesse creata in quel momento — rimane un mistero. Petrie la pubblicò nel 1855 con il titolo Londonderry Air.
Per sessant’anni, la melodia viaggiò attraverso l’Irlanda e la diaspora irlandese senza un testo fisso — veniva cantata con parole diverse, suonata senza parole, o utilizzata come base per varie ballate. Era già considerata straordinariamente bella prima che qualcuno decidesse di abbinarle le parole giuste.
Il testo: Frederick Weatherly
Nel 1910, l’avvocato e paroliere inglese Frederick Weatherly compose una canzone intitolata Danny Boy — con una melodia diversa. Weatherly era un autore prolifico di canzoni popolari (è noto anche per Roses of Picardy), ma inizialmente Danny Boy non ebbe il successo sperato.
Nel 1912, la cognata americana di Weatherly — Elsie Weatherly, che viveva negli Stati Uniti — gli inviò una partitura della Londonderry Air. Weatherly si rese subito conto che le sue parole si adattavano perfettamente a quella melodia, come se fossero state scritte l’una per l’altra. Apportò alcune piccole modifiche al testo per farlo combaciare meglio con la musica e pubblicò la versione finale nel 1913.
La canzone fu eseguita per la prima volta in pubblico dalla contralto Elsie Griffin e da quel momento non ha mai smesso di essere cantata.
Il significato: a chi parla quella voce?
Il testo è narrato da una voce che saluta un giovane di nome Danny, in partenza per un viaggio. Non si sa dove stia andando né il motivo della sua partenza. Nel primo verso, Danny si allontana tra le pipes calling — le cornamuse che suonano — mentre attraversa la montagna e la valle. Nel secondo verso, la voce dice che sarà morta e sepolta quando Danny tornerà, e gli chiede di inginocchiarsi sulla sua tomba e di dirle che lo ama ancora.
Le interpretazioni sono molteplici:
- Un padre che saluta il figlio soldato, consapevole che potrebbe non rivederlo vivo — questa è l’interpretazione più comune, soprattutto nel contesto delle due Guerre Mondiali.
- Una madre che saluta il figlio emigrante, in partenza per l’America durante la Grande Carestia o nei decenni successivi.
- Un amante che dice addio alla persona amata che sta partendo.
- L’Irlanda stessa che parla ai suoi figli emigrati — un’interpretazione nazionalista che ha reso la canzone un simbolo dell’identità irlandese.
Weatherly non ha mai chiarito definitivamente il significato della canzone. Questa ambiguità è probabilmente voluta — è proprio ciò che la rende così universale.
Il Donegal: il luogo della melodia
La Londonderry Air ha le sue radici nel Donegal — la contea più a nord-ovest dell’Irlanda, un angolo dell’isola che è rimasto straordinariamente puro e profondamente legato alle tradizioni gaeliche. Le colline, le valli e i fiumi che la melodia evoca sono proprio quelli che caratterizzano il paesaggio del Donegal. Chi visita questa contea dopo aver ascoltato Danny Boy non può fare a meno di riconoscere l’origine di quella musica.
Le versioni più celebri
Danny Boy è stata reinterpretata centinaia di volte. Alcune versioni sono diventate vere e proprie pietre miliari:
- Eva Cassidy (1992, live) — probabilmente la più toccante di tutte. La talentuosa chitarrista e cantante americana, scomparsa prematuramente nel 1996 a soli 33 anni, la eseguì dal vivo con una semplicità che ha commosso milioni di persone
- Sinéad O’Connor — la cantautrice di Dublino ha realizzato diverse versioni nel corso della sua carriera, trasmettendo tutta l’intensità che la contraddistingueva
- Johnny Cash — la sua versione del 2000, con solo voce e chitarra acustica, è un riflesso di un uomo anziano che guarda indietro alla propria vita
- The Dubliners — la versione folk tradizionale, quella che risuona nei pub irlandesi
- Luciano Pavarotti — la sua interpretazione operistica dimostra quanto questa melodia possa adattarsi a qualsiasi stile
Danny Boy ai funerali irlandesi
In Irlanda — e tra la comunità irlandese in America, Australia e Gran Bretagna — “Danny Boy” è diventata la canzone simbolo dei funerali. Non perché parli direttamente di morte, ma per via della seconda strofa, in cui si esprime il desiderio di essere ricordati dopo la dipartita, rendendola perfetta per un addio dignitoso.
Viene intonata ai funerali di Stato, a quelli dei veterani e anche a quelli delle persone comuni. È entrata a far parte della liturgia informale del lutto irlandese come poche altre canzoni.
Danny Boy e il rugby irlandese
La Londonderry Air — la melodia di “Danny Boy” — è anche la base su cui si canta Ireland’s Call, l’inno della nazionale di rugby irlandese che riunisce giocatori sia della Repubblica che dell’Irlanda del Nord. Anche se si tratta di brani distinti, il legame emotivo tra la melodia e l’identità irlandese rimane inalterato. Sei Nazioni di rugby
Domande frequenti su Danny Boy
Chi ha scritto Danny Boy?
Il testo di questa celebre canzone è stato scritto dall’inglese Frederick Weatherly nel 1910 e adattato alla melodia tradizionale irlandese Londonderry Air nel 1913. Questa melodia, invece, era stata raccolta nel 1851 da Jane Ross nel Donegal, grazie a un violinista di strada il cui nome è purtroppo sconosciuto.
Cosa significa il testo di Danny Boy?
La canzone racconta di una voce che saluta un giovane in partenza — che sia per la guerra o per emigrare, non è chiaro — promettendo di aspettarlo anche oltre la morte. L’interpretazione più diffusa è quella di un genitore che si congeda da un figlio soldato, ma il testo è volutamente ambiguo. Questa sua universalità è ciò che lo rende senza tempo.
Danny Boy è una canzone irlandese?
La melodia è indubbiamente tradizionale irlandese, originaria del Donegal. Tuttavia, il testo è stato scritto da un inglese che non aveva mai messo piede in Irlanda. Nonostante ciò, la canzone è ampiamente riconosciuta come parte integrante dell’identità musicale irlandese.
Perché si canta ai funerali?
La seconda strofa, in cui la voce narrante chiede di essere ricordata dopo la morte, si presta perfettamente a un commiato. È diventata parte della tradizione funebre irlandese e della diaspora, rappresentando uno dei brani di addio più toccanti che esistano.





