Musica tradizionale irlandeseGardiner Mitchell, Tourism Ireland

C’è un momento preciso in cui si capisce cosa significa la musica per l’Irlanda. È quando entri in un pub di Dublino o di Galway una sera qualsiasi — non durante un festival, non in un locale turistico — e trovi tre o quattro musicisti in un angolo che suonano insieme, senza palco, senza microfono, senza annunci. Un fiddle, un bodhrán, un tin whistle. La gente beve, parla, qualcuno canta. Nessuno sta eseguendo. Stanno semplicemente suonando, come si fa da secoli.

Questa scena — la session — è il cuore della musica irlandese. Tutto il resto — il folk revival degli anni Sessanta, gli U2, The Cranberries, Sinéad O’Connor, le ballate che hanno fatto piangere mezzo mondo — nasce da lì. Da quella pratica collettiva e informale di tramandarsi melodie, ritmi e storie da una generazione all’altra, senza spartiti, solo con le orecchie e le mani.

Una tradizione millenaria

La musica irlandese ha radici profonde nell’età celtica. L’arpa — oggi simbolo ufficiale dell’Irlanda e stampata sulle monete euro irlandesi — era già lo strumento dei bardi medievali, poeti-musicisti che componevano ed eseguivano canti epici nelle corti dei re. La tradizione orale ha permesso a melodie antichissime di sopravvivere a secoli di dominazione inglese, carestie e emigrazioni di massa. La musica era uno dei pochi beni che gli irlandesi potevano portare con sé ovunque andassero.

Il repertorio folk è stato composto in gran parte tra il Seicento e il Settecento da musicisti anonimi che non scrivevano note ma insegnavano suonando. Jig, reel, hornpipe, slow air: ogni forma musicale aveva il suo contesto, il suo ritmo, la sua funzione — che fosse accompagnare una danza, raccontare una storia o commemorare un morto. La distinzione tra musica da ballo e musica d’ascolto è arrivata solo in un secondo momento, quando la tradizione si è incontrata con le sale da concerto e le radio.

Per approfondire la storia e le forme della tradizione musicale irlandese, la nostra guida alla musica folk irlandese racconta tutto dal revival degli anni Sessanta alle sonorità contemporanee.

Gli strumenti che fanno il suono irlandese

Il suono inconfondibile della musica irlandese nasce da un insieme di strumenti che mescolano origini diverse — alcune autoctone, altre prese in prestito e poi fatte proprie fino a diventare irlandesi più dell’originale.

Le uilleann pipes sono la cornamusa irlandese, suonata a gomito invece che con la bocca: un suono più dolce e complesso della cornamusa scozzese, capace di una gamma espressiva straordinaria. L’arpa celtica è il simbolo del paese. Il fiddle — il violino suonato in stile folk — è lo strumento più diffuso nelle session. Il tin whistle e il low whistle sono flauti semplici ma capaci di melodie struggenti. Il bodhrán è il tamburo a cornice che tiene il ritmo. La concertina e la fisarmonica danno il corpo armonico. Il bouzouki — mutuato dalla Grecia negli anni Sessanta — è diventato parte integrante del suono contemporaneo.

La nostra guida agli strumenti della musica tradizionale irlandese descrive ciascuno di questi strumenti con la loro storia e il loro ruolo nelle session.

Le canzoni che hanno fatto il giro del mondo

Le ballate irlandesi sono un genere a sé. Non sono semplici canzoni popolari: sono racconti, spesso storici, spesso politici, sempre emotivamente intensi. Molly Malone, Danny Boy, Whiskey in the Jar, The Fields of Athenry, Fairytale of New York — sono pezzi che chiunque abbia sentito almeno una volta, anche chi non ha mai messo piede in Irlanda.

Alcune parlano di briganti e tradimenti, altre di emigrazione e nostalgia, altre ancora di rivoluzione e resistenza. Tutte hanno la qualità rara di sembrare personali anche quando le canta una folla di migliaia di persone. È questa universalità che le ha rese immortali — e che le fa risuonare ancora oggi nei pub di Dublino come negli stadi di tutto il mondo.

Scopri la storia e il testo delle ballate più amate nella nostra sezione dedicata alle canzoni irlandesi.

La session: dove la musica vive davvero

La session musicale è l’istituzione più democratica che esista nel mondo della musica. Chiunque sappia suonare può sedersi e unirsi. Non ci sono spartiti, non c’è un direttore, non ci sono applausi obbligatori. Si suona insieme, si ascolta, si impara. Chi non conosce un pezzo lo segue finché non lo impara. Chi lo conosce lo guida senza imporsi.

Le session si tengono in pub di tutta l’Irlanda, ogni sera della settimana. Alcune sono organizzate, molte sono spontanee. Alcune accolgono i turisti, altre sono riservate ai musicisti locali. Tutte hanno quell’atmosfera impossibile da replicare: la combinazione di birra, fumo, musica e conversazione che rende un pub irlandese un posto unico al mondo.

La nostra guida alla session musicale irlandese spiega le regole non scritte, come comportarsi se vuoi partecipare e dove trovare le migliori session in Irlanda.

Gli artisti che hanno cambiato la musica mondiale

L’Irlanda è un paese di cinque milioni di persone che ha prodotto una quantità sproporzionata di musicisti di fama mondiale. Gli U2 sono stati per decenni la band rock più seguita al mondo. Van Morrison ha inventato un genere tutto suo, a metà tra soul, jazz e folk celtico. Sinéad O’Connor ha portato una voce e un coraggio unici in un panorama musicale che non sapeva cosa farsene. The Cranberries hanno definito il suono degli anni Novanta. The Pogues hanno mescolato punk e folk con risultati esplosivi. Enya ha creato un universo sonoro riconoscibile in tutto il mondo.

Sul fronte della tradizione, The Dubliners hanno portato le ballate folk dai pub alle sale da concerto internazionali. Christy Moore è ancora oggi considerato il più grande cantautore folk irlandese vivente. Altan, Lunasa e Danu rappresentano l’eccellenza del folk contemporaneo.

Scopri biografie, discografie e storie di tutti i principali artisti nella nostra sezione dedicata agli artisti e band irlandesi.

La musica celtica: un mondo a parte

La musica celtica è un concetto più ampio della musica tradizionale irlandese: include le tradizioni musicali di Scozia, Galles, Bretagna, Galizia e Asturie, oltre all’Irlanda. È una famiglia di suoni che condividono radici storiche e strumenti comuni, pur avendo sviluppato caratteristiche proprie in ogni paese.

In Irlanda, la musica celtica si è evoluta in direzioni diverse: da un lato la purezza della tradizione folk, dall’altro le contaminazioni con il new age (Enya, Clannad), il rock (Horslips, Thin Lizzy) e le fusioni globali (Afro Celt Sound System). La nostra guida alla musica celtica esplora questo mondo con tutte le sue sfumature.

Dove ascoltare musica dal vivo in Irlanda

Ogni città irlandese ha i suoi pub storici dove la musica suona ogni sera. A Dublino i luoghi più famosi sono il The Cobblestone a Smithfield, O’Donoghue’s a Merrion Row — il pub dove i Dubliners hanno cominciato — e il Mulligan’s di Poolbeg Street. A Galway, Tigh Coili e The Crane sono riferimenti storici per la tradizione. A Cork, Sin É e The Corner House. A Doolin, nella contea di Clare, ci sono tre pub che da soli giustificano un viaggio: Gus O’Connor’s, McGann’s e McDermott’s.

La musica tradizionale irlandese si può vivere non solo in Irlanda. In Italia esistono numerosi festival celtici e irlandesi che ogni anno portano sessioni folk, concerti e cultura gaelica in molte città italiane. E se la musica ti ha appassionato, vale la pena esplorare anche il cinema irlandese: molti dei film più intensi prodotti sull’isola hanno colonne sonore profondamente radicate nella tradizione folk.