The CorrsTibor Pallerman, Wikipedia

I The Corrs, formati dai quattro fratelli Andrea, Sharon, Caroline e Jim di Dundalk, hanno realizzato il sogno di ogni etichetta discografica degli anni ’90: mescolare l’appeal del pop radiofonico globale con l’autenticità e il fascino della musica celtica e della musica tradizione irlandese, riuscendo a vendere oltre 40 milioni di dischi.

Il sound perfetto: melodie pop e strumenti tradizionali

La loro formula vincente risiedeva negli arrangiamenti: canzoni d’amore orecchiabili e produzioni radiofoniche (spesso curate da David Foster), arricchite dai violini di Sharon, dal tin whistle e dal bodhrán di Caroline. Questo ha conferito alle loro hit globali un sapore unico, che le ha rese diverse dal pop americano o britannico.

Da Forgiven, Not Forgotten al dominio globale

Il loro esordio, Forgiven, Not Forgotten (1995), li ha catapultati nel mondo della musica, ma è stato Talk on Corners (1997) a farli diventare delle vere e proprie superstar, grazie a remix dance e successi come What Can I Do e So Young. L’album In Blue (2000) ha ulteriormente consolidato il loro successo con il brano Breathless.

Il ritorno alle radici: Home

Nonostante le critiche dei puristi che li accusavano di snaturare la tradizione, la loro connessione con le radici irlandesi era genuina. Questo è stato dimostrato dall’album Home (2005), una raccolta di brani tradizionali irlandesi reinterpretati in chiave acustica, realizzata in collaborazione con i The Chieftains.