Canzoni irlandesiGardiner Mitchell, Tourism Ireland

In Irlanda, le canzoni non sono solo da ascoltare — si cantano tutti insieme. Nei pub, dopo una pinta, tra sconosciuti che diventano amici in una sola serata: la canzone irlandese è sempre stata un’esperienza collettiva, prima di tutto prima che musicale. Racconta della terra, dei morti, delle separazioni, degli amori che sono finiti male e di quelli che non sono mai iniziati. Parla di emigrazione, guerra e prigionia. E in qualche modo, cantandole, tutto diventa più facile da affrontare.

Le canzoni che troverai qui appartengono a tradizioni diverse: ballate d’amore medievali, canzoni da pub, inni patriottici, folk moderno, e persino una canzone italiana ispirata all’isola. Ciò che le unisce è che chiunque sia stato in Irlanda le ha sentite almeno una volta, che sia in un pub, a una partita di rugby, o persino in un taxi.

Per approfondire la tradizione musicale: Musica tradizionale irlandese · Le session musicali nei pub · Gli strumenti musicali irlandesi

Ballate — storie di addio, amore e morte

La ballata irlandese è davvero il cuore pulsante della tradizione. È nata per essere cantata senza alcun accompagnamento, attorno a un fuoco o in una cucina, e racconta storie lunghe con una melodia che ti resta in testa per giorni. Spesso malinconica, ma sempre bellissima.

Danny Boy

È la canzone irlandese più famosa al mondo. Il testo è stato scritto dall’inglese Frederick Weatherly nel 1910, ispirato da una melodia tradizionale del Donegal, la Londonderry Air. Parla di un addio — forse di un padre al figlio che parte per la guerra, o di un amante alla persona amata — cantato con una dolcezza che tocca il cuore. Artisti come Eva Cassidy, Johnny Cash e Il Divo hanno dato la loro voce a questo brano.

Molly Malone (Cockles and Mussels)

È l’inno non ufficiale di Dublino. Racconta di una pescivendola che si aggira per la città con la sua carriola, muore giovane di febbre, e il suo fantasma continua a spingere il carretto per le strade. L’autore è sconosciuto, e le origini sono dibattute tra Irlanda e Scozia, ma il ritornello — alive, alive oh! — è ancora cantato a squarciagola durante le partite di calcio e rugby. Oggi, la statua di Molly Malone si trova in Suffolk Street a Dublino.

Black is the Colour

Questa è una delle ballate d’amore più antiche della tradizione celtica, probabilmente originaria della Scozia, ma che l’Irlanda ha fatto sua. Parla dei capelli neri dell’amata con una semplicità che tocca il cuore. La versione di Sinéad O’Connor è considerata la più iconica.

Drinking songs — da cantare con una pinta in mano

Le canzoni da pub irlandesi sono un vero e proprio mondo a parte. Non hanno quella tristezza tipica delle ballate — sono vivaci, un po’ scostumate, pensate per essere cantate a squarciagola con perfetti sconosciuti dopo qualche pinta. Nei pub irlandesi continuano a risuonare, soprattutto durante le serate di sessioni tradizionali.

Whiskey in the Jar

Una delle canzoni irlandesi più reinterpretate di sempre: dai Dubliners ai Thin Lizzy, fino ai Metallica che ne hanno fatto una versione heavy metal da milioni di copie. Il testo originale narra la storia di un brigante tradito dalla sua amata — una sorta di bandito romantico in salsa irlandese. È una canzone da cantare a squarciagola.

The Wild Rover

La canzone da pub per eccellenza. Racconta di un vagabondo che promette di smettere di bere e tornare a casa dai genitori — con un ritornello (“and it’s no, nay, never, no nay never no more”) che chiunque abbia mai messo piede in un pub irlandese conosce a menadito. È antichissima, l’autore è sconosciuto, ma è destinata a rimanere immortale.

The Irish Rover

Una storia incredibile e affascinante su una nave che trasportava merci stravaganti verso New York, ma che era destinata a finire in fondo all’oceano. I Pogues e i Dubliners l’hanno interpretata insieme nel 1987, creando una versione che è pura gioia irlandese.

Some Say the Devil Is Dead

Una canzone tradizionale da pub con molte varianti in tutta l’Irlanda. Il tono è ironico e festoso: il diavolo è morto e sepolto a Killarney, ma il ritornello fa capire che qualcuno l’ha visto sorseggiare un drink in un pub di Cork. È un perfetto esempio dell’umorismo nero irlandese.

Canzoni patriottiche e storiche

La storia irlandese — fatta di invasioni, ribellioni, carestie e lotte per l’indipendenza — ha dato vita a un ricco repertorio di canzoni che uniscono l’orgoglio nazionale alla malinconia di una terra che ha sempre dovuto combattere per la sua esistenza.

Follow Me up to Carlow

Questa canzone del XVI secolo celebra la vittoria di Fiach MacHugh O’Byrne contro le truppe inglesi nella battaglia di Glenmalure del 1580. È uno dei rari momenti in cui l’Irlanda gaelica è riuscita a sconfiggere l’esercito di Elisabetta I. La melodia è così coinvolgente che continua a essere amata anche dopo cinque secoli.

Rocky Road to Dublin

Questa canzone racconta le avventure di un giovane irlandese che parte da Tuam per Liverpool, affrontando una serie di disavventure e battaglie lungo il cammino. È una melodia vivace e quasi irresistibile, resa celebre dai Dubliners e successivamente reinterpretata dai Pogues nel film The Commitments.

An Irish Party in Third Class

Composta da Ronan Hardiman per il film Titanic di James Cameron (1997), questa canzone racconta la festa in terza classe — quella degli emigranti irlandesi — che ballano e suonano mentre la nave si dirige verso il suo destino. Il Titanic partì da Cobh, in Irlanda, nel suo ultimo scalo prima di attraversare l’Atlantico.

Folk e pop irlandese moderno

Fairytale of New York

Considerata la canzone di Natale irlandese più bella di sempre — e probabilmente anche la più controversa. I Pogues e Kirsty MacColl la registrarono nel 1987: un duetto carico di tensione tra due irlandesi che si sono trasferiti a New York e si scambiano accuse sui sogni infranti. Non ha nulla a che fare con il Natale nel senso tradizionale — ed è proprio per questo che è così perfetta.

When Irish Eyes Are Smiling

Composta nel 1912 da Chauncey Olcott e George Graff Jr., è diventata la canzone che il mondo intero associa all’Irlanda — anche se, tecnicamente, è una canzone irlandese-americana. La si canta durante il St. Patrick’s Day, alle feste, ai matrimoni e nei pub di tutto il mondo.

Irlanda vista dall’Italia

Il cielo d’Irlanda — Fiorella Mannoia

Non si tratta di una canzone tradizionale irlandese, ma di una melodia italiana che parla dell’Irlanda — scritta da Pino Daniele e interpretata da Fiorella Mannoia. È un caso davvero unico: una delle voci più straordinarie della musica italiana che esprime la malinconia e la pioggia di un’isola che continua a incantare gli italiani.