Molly Malone, la sgualdrina pescivendola

Ogni città ha il suo simbolo involontario. Dublino ha scelto una pescivendola del XVII secolo dalla doppia vita, morta giovane di febbre, il cui seno in bronzo è stato lucidato da milioni di mani nel corso dei decenni. Molly Malone non era una regina né una patriota. Era — secondo la leggenda — una donna che di giorno spingeva la sua carriola per le strade della città gridando «cockles and mussels» e di notte esercitava un secondo mestiere. I dublinesi la amano per questo, e le hanno dedicato una statua, una canzone e una ricorrenza annuale.

Chi era Molly Malone

La risposta onesta è che non lo sa nessuno con certezza. Molly Malone è una figura leggendaria, e le ricerche storiche non hanno mai prodotto prove definitive della sua esistenza. Secondo la tradizione orale, era una giovane donna del XVII secolo che vendeva cozze e vongole per le strade di Dublino, probabilmente nelle zone vicino al porto, alternando questo mestiere con la prostituzione. Morì giovane — si dice di tifo, altri dicono di malattia venerea — e nessuno registrò il fatto con particolare attenzione.

Alcune ricerche suggeriscono che il nome reale potesse essere Mary Malone, di cui «Molly» è il diminutivo irlandese. Un atto di morte rinvenuto negli archivi parrocchiali della città riporta una certa Mary Malone deceduta il 13 giugno 1699: quella data è diventata il Molly Malone Day, la ricorrenza annuale celebrata a Dublino in suo onore. Ma anche questa attribuzione resta incerta. Molly Malone è sopravvissuta alla storia proprio perché è più mito che documento.

La statua

La statua in bronzo fu commissionata in occasione del millenario di Dublino nel 1988 e realizzata dalla scultrice Jeanne Rynhart. Raffigura Molly con abiti del XVII secolo, il décolleté generoso che ha alimentato decenni di battute, e la carriola carica di cozze e vongole davanti a sé. Fu inaugurata all’imbocco di Grafton Street, dove rimase per oltre vent’anni come punto di riferimento per chiunque percorresse il centro della città.

Nel luglio 2014 la statua fu spostata nella sua posizione attuale, in Suffolk Street, di fronte all’ufficio informazioni turistiche. Lo spostamento non fu indolore — i dublinesi ci erano affezionati com’era — ma la nuova collocazione le ha restituito più spazio e visibilità. I turisti continuano a fotografarla, a baciarle il seno portafortuna secondo la tradizione popolare, e ad ascoltare le guide raccontare la sua storia davanti ai cancelli del Trinity College a pochi passi di distanza.

I dublinesi, con quella tendenza tutta irlandese a ridimensionare con l’ironia anche le cose sacre, l’hanno soprannominata the tart with the cart — la sgualdrina con la carriola. È un soprannome affettuoso, non una critica.

La canzone

La canzone Cockles and Mussels — conosciuta semplicemente come Molly Malone — è considerata l’inno non ufficiale di Dublino. Le sue origini sono incerte quanto quelle del personaggio: alcune ricerche la collocano nella Scozia della seconda metà dell’Ottocento, altre la attribuiscono a autori irlandesi anonimi. La prima pubblicazione documentata risale al 1884, ma il brano circolava probabilmente già da decenni prima.

La struttura è semplice: tre strofe che raccontano la vita di Molly — la famiglia di pescivendoli, il lavoro per le strade, la morte per febbre — e un ritornello che si chiude con il grido di vendita «alive, alive oh». È una canzone malinconica travestita da allegra, come spesso accade nella musica tradizionale irlandese. Nel tempo è diventata un pezzo obbligatorio nei pub di tutta l’isola, cantata collettivamente con lo stesso spirito con cui si canta un inno allo stadio.

Tra le interpretazioni più celebri c’è quella dei Dubliners, il gruppo folk dublinese che più di ogni altro ha portato la canzone tradizionale irlandese fuori dall’Irlanda. Puoi leggere il testo completo di Molly Malone con traduzione nella nostra pagina dedicata. Per scoprire altri artisti che hanno contribuito a costruire la tradizione musicale irlandese, la nostra sezione sugli artisti irlandesi raccoglie i profili dei principali nomi della scena.

Dove si trova e come arrivare

La statua si trova in Suffolk Street, nel cuore del centro storico di Dublino, a meno di cinque minuti a piedi dal Trinity College e dall’imbocco di Grafton Street. È raggiungibile a piedi da quasi ogni punto del centro. La fermata Luas di St Stephen’s Green sulla linea verde è a cinque minuti; la stazione DART di Tara Street è a dieci minuti a piedi attraverso il centro. Per chi arriva in autobus, numerose linee della Dublin Bus si fermano lungo Dame Street e Nassau Street, entrambe adiacenti. Per orientarsi con i mezzi pubblici, la nostra guida ai trasporti a Dublino raccoglie tutto il necessario.

Molly Malone è una tappa naturale di qualsiasi itinerario nel centro storico. Per pianificare la visita agli altri luoghi della capitale, la guida completa a cosa vedere a Dublino è il punto di partenza ideale.