The Script

Mentre l’immaginario collettivo associa l’Irlanda al folk e al rock ribelle, i The Script hanno dimostrato che Dublino sa anche sfornare pop-rock perfetto per le radio, mescolando R&B ed elettronica. Formatisi nel 2001, il trio composto da Danny O’Donoghue, Mark Sheehan e Glen Power ha conquistato il mondo con un suono emotivo e produzioni moderne.

Chi sono i The Script

I The Script sono una band pop rock di Dublino fondata nel 2001, composta da Danny O’Donoghue (voce e pianoforte), Mark Sheehan (chitarra) e Glen Power (batteria). Sono uno degli atti musicali irlandesi di maggior successo commerciale del XXI secolo, con oltre 30 milioni di album venduti nel mondo e una serie di singoli da classifica internazionale che li ha resi uno dei nomi di riferimento del pop rock emozionale degli anni Duemila e Duemiladieci.

La storia della band

O’Donoghue e Sheehan si incontrarono da adolescenti a Dublino e lavorarono per anni come autori per altri artisti negli Stati Uniti prima di fondare i The Script. Il successo arrivò con il debut album omonimo del 2008, che conteneva The Man Who Can’t Be Moved — diventata uno dei singoli più venduti della storia della musica irlandese — e Breakeven. La band consolidò il proprio successo con Science & Faith (2010) e #3 (2012), che includeva Hall of Fame in duetto con will.i.am dei Black Eyed Peas.

Mark Sheehan morì il 14 aprile 2023 dopo una breve malattia, a 46 anni. La notizia scosse la scena musicale irlandese. La band ha proseguito come duo in memoria di Sheehan.

Il legame con Dublino

I The Script hanno sempre mantenuto un forte legame con la loro città d’origine: molti dei loro testi parlano di quartieri lavoratori, sogni infranti e solidarietà urbana. Il loro stile — arrangiamenti pop accessibili con testi emotivi e voci potenti — ha attratto un pubblico trasversale per età e nazionalità.

L’eredità del pop irlandese

I The Script si collocano perfettamente nel solco del successo internazionale tracciato da band come gli U2 e i Cranberries, dimostrando l’incredibile versatilità degli artisti irlandesi nel saper adattare la loro anima melodica ai linguaggi del pop globale.