L’avevamo solo intravista, all’inizio di questo mese, raccontando il Connemara: un castello vittoriano che sembra uscito da una fiaba, specchiato in un lago tra le montagne. Per la storia completa — Mitchell Henry, la tragedia di Margaret, l’arrivo delle monache benedettine nel 1920 — la nostra guida completa a Kylemore Abbey la racconta nel dettaglio. Qui vorrei soffermarmi su qualcosa che quella guida, giustamente pratica, non può affrontare: cosa si prova quando un luogo di clausura diventa, ogni agosto, una delle attrazioni più fotografate della costa ovest.
Il paradosso di agosto
Kylemore resta, ufficialmente, un luogo di preghiera. Ma è anche una delle mete più visitate del Connemara, con pullman che si susseguono senza sosta nei mesi estivi. Ad agosto, in particolare, i parcheggi si riempiono presto e i sentieri attorno al lago si affollano di visitatori con fotocamere e droni — un contrasto che stona, se ci si pensa, con l’idea stessa di clausura.
Le poche suore rimaste vivono in un’ala separata, non accessibile ai visitatori, mantenendo un ritmo di preghiera che prosegue silenzioso a pochi metri dai gruppi turistici che affollano la chiesa gotica e i giardini vittoriani. È un contrasto che lascia riflettere: quanto della spiritualità originaria del luogo sopravvive sotto il peso di migliaia di visitatori quotidiani? Nessuna guida pratica può rispondere a questa domanda — bisogna esserci, in una giornata di alta stagione, per sentirne davvero il peso.
Un dettaglio che pochi notano
Quello che colpisce di più, camminando tra i gruppi turistici, non è la folla in sé — è il contrasto acustico. Il rumore delle comitive, degli otturatori delle fotocamere, delle guide che parlano in dieci lingue diverse, si interrompe bruscamente non appena si entra nella chiesa neogotica. Lì dentro, anche nei giorni più affollati, qualcosa cambia: le voci si abbassano da sole, senza che nessun cartello lo richieda. È forse l’unico momento in cui il visitatore di passaggio e la vocazione religiosa del luogo si toccano davvero.
Come visitarla con rispetto
Arrivare presto al mattino, appena apre, resta il modo migliore per godersi Kylemore con meno folla e più silenzio — un consiglio pratico che la guida sviluppa già nel dettaglio insieme a orari e biglietti. Qui aggiungo solo questo: chi arriva presto non trova solo meno gente, ma un luogo che sembra tornato, per un’ora, a essere quello che era prima di diventare un’attrazione — un dettaglio che nessuna foto da cartolina riesce a restituire.
Chi cerca ancora atmosfere sospese tra storia e paesaggio nel Connemara può proseguire idealmente il viaggio verso il Lough Corrib, il lago più grande della Repubblica, di cui racconteremo più avanti in questo calendario di agosto.



