Galway Race Week: la settimana in cui la città non dorme

C’è una settimana dell’anno in cui Galway smette di essere semplicemente una città universitaria e portuale sulla costa ovest e diventa qualcos’altro: un’unica, ininterrotta festa collettiva. È la Galway Race Week, il festival ippico che si tiene ogni anno tra fine luglio e inizio agosto all’ippodromo di Ballybrit, e che per sette giorni riempie pub, alberghi e strade fino all’inverosimile.

Più cappelli che cavalli

Le corse vere e proprie — sei giorni di gare, con il Galway Plate e il Galway Hurdle come eventi clou — sono solo la superficie visibile di qualcosa di più grande. La Race Week è, prima di tutto, un evento sociale: si va all’ippodromo tanto per scommettere quanto per essere visti, in abiti eleganti e cappelli sempre più elaborati che ogni anno competono in stravaganza quasi quanto i cavalli in pista.

Chi si aspetta un ambiente esclusivo e riservato resterà sorpreso: la Galway Race Week è democratica nel modo più irlandese possibile — impiegati e imprenditori, studenti e pensionati, tutti fianco a fianco sulle tribune, uniti dallo stesso rituale collettivo che si ripete da oltre un secolo e mezzo.

Quello che succede fuori dall’ippodromo

La vera intensità della Race Week, però, si vive la sera, in città. I pub di Galway — già animati in condizioni normali — durante questa settimana operano a un livello di affollamento e musica dal vivo che non si vede nel resto dell’anno.

Shop Street e il Latin Quarter diventano un flusso continuo di persone che passano da un locale all’altro, e trovare un tavolo libero, o anche solo un posto al bancone, richiede spesso pazienza.

Gli hotel della città si riempiono con largo anticipo, e i prezzi salgono di conseguenza: chi vuole partecipare senza prenotare con mesi di anticipo dovrebbe considerare di appoggiarsi a paesi vicini come Oranmore o Salthill, raggiungibili in pochi minuti d’auto o con i bus navetta dedicati che l’ippodromo organizza durante la settimana.

Una tradizione che viene da lontano

Le corse di Galway si tengono dal 1869, e nel corso dei decenni sono diventate un appuntamento fisso nel calendario sociale irlandese al pari del Dublin Horse Show o del Puck Fair di cui abbiamo parlato qualche giorno fa. C’è una componente quasi rituale nel modo in cui gli irlandesi dell’ovest — e non solo — organizzano le proprie vacanze estive attorno a questa settimana specifica, tramandando l’abitudine di generazione in generazione.

Un consiglio per chi non ama le folle

Se l’idea di una città al massimo della sua capacità recettiva non attira, vale la pena sapere che il resto dell’estate a Galway — pur sempre vivace — offre un’atmosfera molto più gestibile. Ma per chi vuole vedere la città nella sua versione più autentica e meno filtrata, senza la messa in scena pensata per i turisti, la Race Week — caotica, rumorosa, imprevedibile — è probabilmente il momento più sincero dell’anno per capire cosa significhi davvero, per un irlandese dell’ovest, il concetto di socialità collettiva.

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