Oscar Wilde a Dublino: i luoghi che raccontano il genio irlandese oltre i libri

C’è una statua a Merrion Square che non assomiglia a nessun’altra statua di Dublino. Oscar Wilde è sdraiato su una roccia in posa languida e ironica, con un abito colorato e un’espressione che sembra dire: sì, lo so che sono il più intelligente qui. È fatta apposta per essere toccata, fotografata, circondata. È l’unica statua di Dublino che sembra godersi la propria esistenza. E in questo, è perfettamente wildiana.

Dublino non ha sempre amato Oscar Wilde. Per decenni ha preferito dimenticarlo, imbarazzata dalla sua omosessualità, dal processo, dalla fine ingloriosa a Parigi. Poi, lentamente, la città ha cambiato idea. E oggi Wilde è ovunque: sui muri, nelle librerie, nei pub, nei tour letterari notturni. Dublino ha capito che Oscar Wilde è uno dei suoi figli migliori, e che ignorarlo sarebbe stato un errore imperdonabile.

I luoghi wildiani che vale la pena cercare

La statua di Merrion Square è il punto di partenza obbligato, ma non è tutto. A pochi passi si trova la casa dove Wilde è cresciuto, al numero 1 di Merrion Square: un palazzo georgiano che era il centro intellettuale della Dublino vittoriana, dove il padre William — chirurgo celebre — e la madre Jane — poetessa nazionalista che firmava i suoi versi come “Speranza” — tenevano salotti frequentati dall’élite culturale della città. Oggi è aperta al pubblico con tour guidati ogni sabato, durante i quali Martin Burns, uno dei massimi esperti mondiali di Wilde, racconta la storia della famiglia con una competenza e una passione che rendono ogni visita memorabile.

Poco lontano c’è il Trinity College, dove Wilde studiò dal 1871 al 1874 prima di trasferirsi a Oxford. La più antica università irlandese conserva fotografie, cimeli e corrispondenza che documentano gli anni formativi del giovane Oscar: anni in cui il suo talento era già evidente ma il suo stile ancora si stava definendo. La famosa Long Room — una delle biblioteche più belle al mondo — vale da sola il viaggio.

Il Wilde che Dublino ha scelto di ricordare

La cosa interessante è il tipo di Wilde che Dublino ha deciso di celebrare. Non il martire, non la vittima del sistema britannico, non il dandy caduto in disgrazia. Ma il genio ironico, l’uomo che sapeva ridere di tutto compreso di se stesso, lo scrittore che ha prodotto alcune delle frasi più fulminanti della letteratura in lingua inglese. “Posso resistere a tutto tranne alla tentazione” potrebbe stare incisa sull’ingresso di qualsiasi pub irlandese senza sembrare fuori posto.

Il MoLI — Museum of Literature Ireland — ospitato in una splendida sede a St Stephen’s Green — dedica uno spazio permanente a Wilde, con manoscritti e prime edizioni che permettono di capire quanto fosse rivoluzionario per il suo tempo. Il museo è uno dei posti più belli di Dublino in assoluto, e spesso sottovalutato dai turisti che si concentrano sui soliti percorsi.

Perché vale la pena seguire le sue tracce

Camminare per Dublino cercando i luoghi di Oscar Wilde è un modo diverso di conoscere la città. Non il percorso dei pub, non quello del Titanic, non quello dei murales politici. Ma un percorso che racconta di una Dublino colta, contraddittoria, capace di produrre geni e poi di cacciarli, e poi di rimpiangerne l’assenza per generazioni.

Wilde lasciò Dublino da giovane e non ci tornò più. Ma Dublino, alla fine, è tornata da lui. E questo dice qualcosa di bello su come l’Irlanda sappia fare i conti con il proprio passato, anche quando quel passato è scomodo. Per organizzare la vostra visita a Dublino e scoprire tutti i luoghi della letteratura irlandese, la nostra sezione dedicata alla letteratura irlandese è il punto di partenza ideale.

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