Loyalist Volunteer ForceWikipedia

La Loyalist Volunteer Force (LVF) è stata un’organizzazione paramilitare lealista attiva in Irlanda del Nord dall’agosto 1996 all’ottobre 2005, nata da una scissione interna all’Ulster Volunteer Force (UVF). A differenza di altre organizzazioni paramilitari del conflitto, la LVF nacque da un conflitto interno al fronte lealista stesso, più che da un’azione diretta contro le forze repubblicane.

La scissione dall’UVF e Billy Wright

La LVF fu fondata da William “Billy” Wright, comandante della Mid-Ulster Brigade dell’UVF a Portadown, conosciuto con il soprannome di “King Rat”. Nel luglio 1996, durante la disputa sulla marcia dell’Orange Order a Drumcree, uomini della sua unità uccisero un tassista cattolico, Michael McGoldrick, mentre l’UVF osservava un cessate il fuoco dichiarato nel 1994. Per questa violazione, la leadership dell’UVF a Belfast sospese l’unità di Wright il 2 agosto 1996. Invece di sciogliersi, Wright e la maggior parte della sua unità di Portadown formarono la Loyalist Volunteer Force, scegliendo personalmente il nome in codice “Covenant” per rivendicare gli attacchi successivi.

La campagna del 1996-1998

Nell’arco di circa due anni a partire dall’agosto 1996, la LVF condusse una campagna di attacchi armati e attentati esplosivi in opposizione al processo di pace nordirlandese, uccidendo almeno 14 persone — quasi tutte civili cattolici scelti in modo casuale. Wright fu arrestato nel gennaio 1997 con l’accusa di minacce di morte e condannato a otto anni nella prigione di Maze, da dove continuò a dirigere le attività del gruppo. Il 27 dicembre 1997, fu assassinato all’interno del carcere da prigionieri dell’Irish National Liberation Army (INLA), che riuscirono a raggiungere la sua ala attraverso il tetto dell’edificio.

La faida con l’UVF e gli anni successivi

La morte di Wright non pose fine al gruppo, che entrò in una violenta faida con l’UVF, costata la vita a diversi membri di entrambe le organizzazioni, incluso il comandante lealista Richard Jameson, ucciso fuori dalla propria abitazione a Portadown. La LVF dichiarò un cessate il fuoco nel maggio 1998, pur mantenendo una struttura organizzativa attiva. Mark Fulton, succeduto a Wright alla guida del gruppo, fu trovato morto — apparentemente suicida — nel carcere di Maghaberry nel 2002.

Lo scioglimento nel 2005

Il gruppo depose formalmente le armi nell’ottobre 2005, in risposta diretta alla decisione dell’IRA di procedere al disarmo definitivo dei propri arsenali — un passaggio che segnò la fine anche della faida ancora aperta con l’UVF. La LVF resta oggi classificata come organizzazione terroristica sia dal Regno Unito che dagli Stati Uniti, e la memoria delle sue azioni continua a essere un tema delicato in Irlanda del Nord, specialmente per le comunità colpite direttamente dalla violenza di quegli anni.