BallymoteTourism Ireland

Ballymote è un affascinante centro dell’entroterra nella contea di Sligo, posizionato lungo la strada N4 che collega Sligo Town a Collooney. Anche se non è una meta turistica di punta, rappresenta una tappa storica interessante per chi si avventura in auto verso sud.

Il Castello di Ballymote

Ballymote Castle

Costruito nel 1300 da Richard de Burgh, uno dei signori normanni più influenti del Connacht, il castello è una fortezza a pianta quadrata, circondata da un fossato. Oggi possiamo ammirare le sue imponenti mura perimetrali e una delle torri d’angolo. All’interno delle mura, si possono scorgere i resti di una costruzione successiva e un antico pozzo a secco. A differenza di altri castelli in rovina, Ballymote non è affollato, permettendo così di esplorare le strutture con tranquillità.

Quando fu completato, il castello di Ballymote era la fortezza più potente del Connacht, e resta l’ultimo dei grandi castelli normanni costruiti nella provincia. La pianta a quadrilatero, con mura spesse circa 3 metri e un imponente ingresso a doppia torre, gli conferisce ancora oggi una sagoma imponente sul paesaggio circostante. Il sito è un monumento nazionale gestito dall’Office of Public Works (OPW): l’ingresso è gratuito e il castello è visitabile tutto l’anno, raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria di Ballymote, proprio di fronte.

Il Book of Ballymote

Book of Ballymote

Il nome di questa città è legato a un evento storico significativo: nel 1390, il castello fu il luogo in cui venne redatto il “Book of Ballymote”, un manoscritto in pergamena creato dai monaci, che raccoglieva mitologia celtica, leggi e genealogie irlandesi (inclusa la celebre Ogham, l’alfabeto degli alberi). Anche se il manoscritto originale non si trova più a Ballymote (è custodito presso la Royal Irish Academy a Dublino), il castello rimane il luogo storicamente associato alla sua creazione. Inoltre, Ballymote si trova a circa 20 minuti di auto dalle montagne che ospitano il sito megalitico di Carrowkeel.

Il manoscritto fu compilato attorno al 1390-1391 da un gruppo di amanuensi — tra cui Solam Ó Droma, Robertus Mac Sithigh e Magnus Ó Duibgennain — allievi della celebre famiglia di giuristi gaelici Mac Aodhagáin (McEgan). Oltre alla chiave per decifrare l’alfabeto Ogham, il Book of Ballymote contiene testi fondamentali della tradizione letteraria irlandese come il Lebor Gabála Érenn (il “Libro delle Invasioni”) e il Lebor na gCeart (“Libro dei Diritti”), insieme a versioni latine della caduta di Troia e delle imprese di Alessandro Magno. La sua storia editoriale è movimentata quanto il suo contenuto: passato dai McDonagh di Corran agli O’Donnell, custodito al Trinity College di Dublino dal 1620 al 1767, il manoscritto scomparve per essere poi ritrovato in Borgogna, in Francia, prima di approdare alla sua sede attuale, la Royal Irish Academy di Dublino.

Visitare Ballymote oggi

Oltre alle rovine del castello, il centro di Ballymote vale una sosta per il The White Hag, birrificio artigianale con taproom aperto alle visite, e per i pub storici che animano la cittadina. La sua posizione, lungo la N4 tra Sligo Town e Collooney, ne fa una tappa naturale per chi prosegue verso i siti megalitici della zona.