Hozier

Andrew John Hozier-Byrne, conosciuto semplicemente come Hozier, nato il 17 marzo 1990 a Bray, nella contea di Wicklow, ha fatto un ingresso trionfale nelle classifiche mondiali nel 2013 con un sound che sembrava quasi estraneo all’Irlanda di oggi: un mix affascinante di blues, soul, gospel e rock, arricchito da testi poetici, critiche sociali e un’oscurità seducente.

Dalle radici quacchere al Trinity College

Cresciuto in una famiglia della minoranza religiosa quacchera, Hozier ha ereditato la passione musicale dal padre, un batterista blues locale. Ha iniziato a scrivere canzoni già a 15 anni, per poi iscriversi a Musica al Trinity College di Dublino — studi abbandonati a metà del primo anno per registrare demo con la Universal Music, una scommessa che si sarebbe rivelata vincente. Prima di allora, tra il 2009 e il 2012, aveva fatto parte come solista del celebre ensemble corale irlandese Anúna, con cui girò in tournée internazionale, incluse tappe in Norvegia e Paesi Bassi.

Take Me to Church: un inno controverso

Scritta nella soffitta dei suoi genitori a Bray, Take Me to Church è una critica incisiva alle istituzioni religiose e alla loro ipocrisia, con un focus particolare sull’omofobia della Chiesa Cattolica. Il video, girato in bianco e nero e che ritrae un gruppo che aggredisce una coppia gay (ispirato a filmati reali di violenze contro persone omosessuali in Russia), è stato censurato ma ha fatto il giro del web, superando le canzoni più commerciali e dimostrando che il pubblico cerca qualcosa di più profondo. Il brano gli valse una candidatura al Grammy per Canzone dell’Anno nel 2015, dove si esibì sul palco insieme ad Annie Lennox.

Il legame con le radici e la critica sociale

Nonostante il suo sound affondi le radici nel blues del delta del Mississippi e nel gospel americano, l’atteggiamento di Hozier è decisamente irlandese. Si inserisce nella tradizione di artisti ribelli come Sinéad O’Connor, mescolando la malinconia celtica con un forte spirito di protesta sociale. Nel 2016 ha pubblicato il video di Cherry Wine per sensibilizzare sulla violenza domestica, e nel 2018 ha realizzato Nina Cried Power insieme alla leggenda gospel Mavis Staples — un brano che rende omaggio esplicito all’eredità di artisti e attivisti come Nina Simone, Joni Mitchell, Billie Holiday e Bob Dylan, diventato numero uno nella classifica Billboard Adult Alternative.

Discografia ed evoluzione

Dopo il suo album di debutto, Hozier ha continuato a stupire con lavori come Wasteland, Baby! (2019) e Unreal Unearth (2023), che hanno messo in luce il suo talento, ampliando il suo suono con influenze più pop ed elettroniche, senza però sacrificare l’intensità della sua voce profonda e la sua scrittura poetica (l’ultimo album trae ispirazione dall’Inferno di Dante).