BearaTourism Ireland

Mentre la folla di turisti si accalca lungo le strade affollate della vicina Ring of Kerry, chi cerca la vera essenza dell’Atlantico devia verso ovest da Bantry. Benvenuti nella Penisola di Beara, un confine roccioso nel cuore della Contea di Cork. Per esplorarla senza stress, lasciate da parte le mappe chilometriche e seguite questo itinerario geografico: dal lusso botanico del nord fino all’isolamento totale del sud.

Glengarriff e Garnish Island: l’ingresso verde

Garnish Island

Tornando verso la costa e dirigendosi a est da Glengarriff, un breve traghetto (o un viaggio panoramico in auto passando per Castletownbere) ti porta a Bere Island. Questa isola è la meno conosciuta della zona, ma ha un fascino tutto suo. È costellata di fortificazioni militari britanniche risalenti al XIX secolo, costruite per difendere la baia da un’invasione francese che, alla fine, non si è mai verificata. Oggi, Bere Island è un luogo da esplorare in bicicletta o a piedi, dove puoi goderti panorami tranquilli sui monti Caha, lontano dal turismo di massa.

Bere Island: la deviazione militare

Beara Peninsula, bere island

Bere Island è una piccola isola situata nel sud ovest, ricca di siti archeologici, e in grado di offrire numerose attrazioni per famiglie, escursionisti, ciclisti, proprietari di yacht e appassionati di pesca. Bere si trova all’ingresso della magnifica baia di Bantry e custodisce il porto in acque profonde di Berehaven, a ovest di Cork, e Lawrence Cove. Grazie alla sua posizione strategica e al patrimonio archeologico risalente all’età del bronzo fino al medioevo, la località è diventata molto richiesta dai vacanzieri che visitano la Penisola di Beara. I traghetti per Bere Island salpano tutto l’anno da Castletownbere. Le crociere durano circa 10 minuti.

  • Bere Island Ferries da Castletownbere
  • Murphy’s Ferry Service da Pontoon, nelle vicinanze di Glengariff

A Bere Island potreste provate il ​​“ceol agus craic”, provare per credere mentre tra i ristoranti consigliamo Berehaven Lodge Restaurant, Murphy’s Restaurant, Breen’s Lobster Bar & Restaurant, MacCarthy’s Bar, The Beara Coast Hotel, Lynch’s on the Pier e Diego’s Charcoal House & Wine Bar.

L’Healy Pass: il cuore del Ring of Beara

Healy Pass e il Ring of Beara

Ritornati sulla strada principale e superato Castletownbere, il porto peschereccio più grande d’Irlanda, ci si prepara ad affrontare il momento clou del viaggio: la R574, conosciuta da tutti come Healy Pass. Questa spettacolare strada di montagna è stata costruita durante la Grande Carestia come parte di un progetto di sussistenza. Si snoda letteralmente tra le montagne, raggiungendo oltre 300 metri di altitudine.

Un consiglio per chi guida: affrontate l’Healy Pass da est verso ovest (da Kenmare a Adrigole). In questo modo, il conducente avrà il muro di montagna alla sua sinistra, evitando il vuoto sotto le ruote, mentre il passeggero potrà godere di una vista mozzafiato sulle valli sottostanti. La strada è stretta, priva di guardrail in molti tratti e presenta tornanti a gomito che richiedono un po’ di attenzione.

Eyeries: il villaggio dal degradé cromatico

Eyeries

Scendendo dall’Healy Pass verso la costa meridionale della penisola, la prima tappa è Eyeries. Qui non troverete un’attrazione storica specifica; il villaggio stesso è l’attrazione principale. Eyeries è celebre per le sue file di cottage con tetti di paglia o ardesia, dipinti in colori pastello vivaci come il giallo limone, il corallo e l’azzurro cielo. La tradizione narra che i pescatori, tornando a casa nella nebbia, riconoscessero la loro abitazione grazie ai colori distintivi. Fermatevi a prendere un caffè nel locale del paese e godetevi la vista sullo stretto che separa la terraferma dall’isola di Dursey.

Allihies e le miniere di rame

Allihies

Proseguendo verso ovest lungo la costa, il paesaggio si fa sempre più brullo e simile a un paesaggio lunare. Arrivando ad Allihies, il villaggio più a ovest della penisola, si trova collegato alla strada principale. Quello che oggi appare come un tranquillo angolo di campagna irlandese, tra il 1812 e il 1882 era un vivace centro industriale. Qui si trovavano le miniere di rame più importanti del paese. Oggi, le rovine dei pozzi di estrazione si affacciano direttamente sulla scogliera a picco sul mare. Per comprendere la vita dei minatori (molti dei quali persero la vita giovani a causa delle polveri tossiche o annegati nel tentativo di recuperare il minerale caduto dalle scogliere), vi consiglio di visitare il piccolo ma ben curato Allihies Copper Mine Museum situato nel centro del paese.

Dursey Island e la funivia sull’oceano

Dursey Island

La strada finisce qui. Davanti a voi non c’è più asfalto, solo l’immenso Atlantico. Per proseguire verso ovest, l’unico modo è prendere la funivia di Dursey Island. È l’unica funivia pubblica d’Irlanda che attraversa il mare aperto. Fino a qualche anno fa, viaggiavate in una cabina insieme alle mucche degli agricoltori locali; oggi, invece, le cabine sono riservate ai pedoni.

L’isola di Dursey è completamente priva di servizi: niente negozi, niente bar, niente acqua corrente. È un luogo da visitare solo per il trekking e per vivere l’esperienza di sentirsi lontani dal mondo. Le rovine di antichi insediamenti si trovano sparse su terre desolate, esposte ai venti. Attenzione: la funivia chiude spesso a causa del maltempo o per manutenzione. Assicuratevi di controllare obbligatoriamente lo stato del servizio sul sito ufficiale di Dursey Island prima di mettervi in viaggio, per evitare delusioni.

Beara o Sheep’s Head?

Penisola di Beara

Se la Beara vi ha stancato con i suoi tornanti stretti e la sua natura aspra, sappiate che la penisola vicina offre un’alternativa completamente diversa. Date un’occhiata alla nostra guida alla Penisola di Sheep’s Head per scoprire un territorio perfetto per il trekking tranquillo, con percorsi costieri aperti e sentieri enogastronomici, lontano dal caos delle strade strette della Beara.