Pexels, PixabayUn pub a Cork non è solo un posto dove bere qualcosa. È come una seconda casa, l’ufficio di uno psicologo, una sala concerti e, spesso, il luogo dove si decidono le sorti della contea. Il clima atlantico fa il resto: quando il vento ti colpisce in faccia mentre cammini per le strade e la pioggia ti costringe a tenere la testa bassa, la porta di legno di un pub si apre come l’ingresso a un altro mondo. L’odore della torba che brucia, il legno scuro segnato da secoli di gomiti, le chiacchiere che si sovrappongono e il suono inconfondibile di una pinta di stout che viene spillata lentamente.
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Ma attenzione: a Cork non si beve solo Guinness. Siete nel cuore della rivoluzione delle birre artigianali irlandesi, quindi preparatevi a mettere da parte le vostre certezze.
Il Mutton Lane Inn: la cantina del tempo
Se la perfezione avesse un indirizzo, sarebbe in fondo a Mutton Lane, il vicolo che costeggia l’ English Market. Scendere i gradini del Mutton Lane è come fare un salto indietro di tre secoli. Qui non ci sono schermi tv, né wifi, e la luce è quella calda e un po’ fioca delle candele e del camino. I muri di pietra trasudano umidità e storia. È il posto ideale per gustare una pinta in silenzio, magari dopo aver fatto incetta di formaggi al mercato, ascoltando il mormorio dei corkoniani che conversano in gaelico negli angoli più bui.
An Spailpín Fánac: il polmone musicale
Pronunciare il nome di questo pub dopo un paio di birre può sembrare un’impresa impossibile, ma è un vero e proprio punto di riferimento per chi ama la musica tradizionale irlandese, conosciuta come “trad”. A differenza di altri posti dove il folk è solo un’attrazione per turisti, qui le sessioni musicali sono genuine. Musicisti che hanno appena finito il loro turno si presentano con il bodhrán, il flauto o il violino, si siedono al tavolo e iniziano a suonare, senza palco e senza microfoni, solo per il puro piacere di farlo. Il bancone è lunghissimo, la selezione di whiskey è impressionante e l’atmosfera ricorda una festa di paese che sembra non finire mai.
La Franciscan Well: la rivoluzione artigianale
Se siete stanchi della classica stout nera di Dublino e volete bere come i veri ribelli locali, la Franciscan Well è il posto che fa per voi. Costruito sui resti di un antico monastero francescano (da qui il nome), questo è prima di tutto un birrificio. La loro Rebel Red è una vera e propria dichiarazione di indipendenza in un bicchiere: una birra rossa ambrata, maltata e decisa, che a Cork vale più di qualsiasi giuramento. D’estate, il beer garden si riempie di studenti e lavoratori, trasformandosi nel salotto all’aperto più vivace della città.
Il Crane Lane Theatre: l’eleganza decadente
Dimenticate il classico pub di campagna. Il Crane Lane è un vero e proprio teatro, in ogni senso. Varcare la soglia significa essere accolti da velluti rossi un po’ sbiaditi, stucchi in stile liberty, divani in pelle consumata e specchi che hanno assistito a innumerevoli brindisi. È il posto ideale dove andare a mezzanotte, quando la giornata turistica è finita e Cork inizia a vivere davvero. Qui c’è quasi sempre musica dal vivo, spesso jazz, swing o rockabilly, e l’atmosfera ricorda quella di un club privato, ma per fortuna tutti sono i benvenuti.
La regola d’oro: il “Round System”
Prima di tuffarvi nella vita notturna di Cork, è fondamentale conoscere la regola non scritta che regola le serate irlandesi: il Round System (il giro di birre). Se uscite con tre amici, non andate ognuno al bancone a pagare la propria pinta. Ecco come funziona: uno paga il primo giro per tutti, il secondo lo copre un altro, e così via. Cercare di pagare la propria birra separatamente è considerato scortese e rompe il ritmo sociale. E non dimenticate: chi ordina per ultimo al primo giro, offre il giro successivo. Non fatevi sfuggire questa regola.
Dal bicchiere alla forchetta
La birra può fare miracoli, ma non può riempire lo stomaco per sempre. Molti di questi pub offrono un’ottima pub grub, ma se volete esplorare il lato più sofisticato e audace della cucina locale, non perdetevi la nostra guida su dove mangiare e bere a Cork. Dalle deliziose fette di salmone affumicato alle freschissime ostriche, la città vi lascerà a bocca aperta anche a tavola.
Un ultimo consiglio: se vi trovate a cercare un bancomat nel retro di un pub e vi ritrovate in un cortile con un tizio che suona l’ukulele sotto la pioggia, non fatevi prendere dal panico. Non siete persi, siete semplicemente nel posto giusto. Siete a Cork.







