JamesDeMers, PixabayLa storia di Halloween è quella di un’isola, di un popolo e di una notte che si ripete da oltre duemila anni.
Indice
Prima delle zucche intagliate, dei costumi di plastica e del trick or treat, c’era il Samhain: la festa più importante dell’anno celtico, celebrata in Irlanda nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre.
In quella notte, i Celti credevano che il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti diventasse sottile come una nebbia. Gli spiriti tornavano. I confini svanivano. E l’anno si chiudeva.
Questa non è una storia americana. È irlandese.
Come si pronuncia: Sow-in, (dove “sow” rima con “cow”) — non “sam-hain” come si leggerebbe in italiano
Samhain: cos’era e cosa significa
Samhain ha origini nell’antico irlandese samain o samfuin, e si traduce letteralmente come “fine dell’estate”. Oggi, in irlandese moderno, il termine si riferisce semplicemente al mese di novembre.
Questa festa era una delle quattro celebrazioni principali del calendario celtico. A differenza di noi, i Celti non suddividevano l’anno in quattro stagioni, ma in due — estate e inverno — e Samhain rappresentava il capodanno, il punto di incontro tra i due mondi.
- Imbolc: 1–2 feb.
- Beltane: 1° maggio
- Lughnasadh: 1° agosto
- Samhain: 31 ott.
Ma Samhain era molto più di un semplice cambio di data. Era il momento più carico di magia dell’intero anno: la notte in cui il confine tra questo mondo e l’Altro Mondo — in irlandese Tír na nÓg, la terra dei morti e delle fate — diventava permeabile.
In questa notte, gli spiriti dei defunti potevano tornare a visitare le loro case. Ma non erano solo i cari a farlo; anche spiriti ostili, creature delle fate e esseri soprannaturali potevano attraversare il confine e portare scompiglio. Era, quindi, sia una celebrazione che un rito di protezione.
I riti della notte di Samhain
La notte del 31 ottobre nell’Irlanda celtica era caratterizzata da rituali ben definiti, tramandati di generazione in generazione:
Il falò sacro
I druidi accendevano grandi falò rituali sulle colline. Il più significativo era quello della Collina di Ward (Tlachtga) ad Athboy, nella Contea di Meath — a meno di 40 chilometri da Dublino. Le famiglie spegnevano il fuoco domestico per poi riaccenderlo con un tizzone del falò sacro: un gesto di purificazione e rinnovamento che segnava l’inizio del nuovo anno.
Il cibo per gli spiriti
Si lasciava cibo e bevande fuori dalla porta per placare le anime dei defunti di ritorno e tenerle benevolmente disposte. Non offrire cibo era considerato rischioso: gli spiriti delusi potevano vendicarsi. Questo è l’antenato diretto del dolcetto o scherzetto.
Le maschere e i travestimenti
Druidi e partecipanti indossavano pelli di animali e maschere mostruose per confondersi con gli spiriti o spaventare quelli ostili. L’usanza di travestirsi il 31 ottobre ha origine qui — non dall’America, né da Hollywood.
“Nella notte di Samhain il fuoco si spegneva in ogni focolare d’Irlanda, e si riaccendeva soltanto dalla fiamma sacra dei druidi.”
Dalle tradizioni orali celtiche conservate nei manoscritti medievali irlandesi
Il nome Halloween: da dove viene
La parola Halloween è una contrazione di All Hallows’ Eve, che in irlandese si dice Hallow E’en: la vigilia di tutti i santi. Questo termine è stato documentato per la prima volta nel 1735, in Scozia.
Perché la vigilia è più importante della festa stessa? Perché nella cosmologia celtica — e successivamente nella tradizione cristiana che si è sovrapposta — la giornata iniziava al tramonto, non all’alba. Così, la notte del 31 ottobre era già il 1° novembre. Proprio come la notte di Natale è già Natale. E come San Silvestro è già il nuovo anno.
È importante non confondere: Halloween è la vigilia. All Hallows’ Day (Ognissanti) è il giorno successivo. E All Souls’ Day (Commemorazione dei Defunti) si celebra il 2 novembre.
Come il Cristianesimo assorbì il Samhain
Quando il Cristianesimo fece il suo ingresso in Irlanda, grazie a San Patrizio nel V secolo, non si limitò a cancellare il Samhain. Era troppo radicato nella vita quotidiana per essere semplicemente eliminato. Invece, lo assimilò gradualmente, in tre fasi:
- 609 d.C. — Papa Bonifacio IV istituisce la Festa di Ognissanti il 13 maggio, in occasione della consacrazione del Pantheon alla Vergine Maria.
- IX secolo — Papa Gregorio IV sposta la Festa di Ognissanti al 1° novembre, sovrapponendola esattamente al Samhain celtico. Così, la notte del 31 ottobre diventa All Hallows’ Eve.
- 998 d.C. — Oddone di Cluny istituisce il 2 novembre come Commemorazione di tutti i defunti. Ecco che la triade di Halloween è completa: vigilia, Ognissanti, Giorno dei Morti.
Il risultato fu una sovrapposizione, non una sostituzione: le tradizioni celtiche di Samhain continuarono a vivere sotto la superficie cristiana, mescolando riti pagani e devozione religiosa in un amalgama unico che ancora oggi caratterizza il folklore irlandese.
I simboli: dalla rapa alla zucca
Jack-o’-Lantern
I Celti intagliavano rape, non zucche. Quando gli emigranti irlandesi arrivarono in America, decisero di sostituire le rape con le più abbondanti zucche. La leggenda di Stingy Jack, un fabbro irlandese condannato a vagare con un tizzone dentro una rapa, ha le sue radici in Irlanda.
Costumi
Questi costumi derivano direttamente dai travestimenti rituali dei druidi celtici, che indossavano pelli di animali e maschere per confondersi con gli spiriti o per spaventarli durante la notte di Samhain.
Trick or treat
Origine celtica: cibo lasciato fuori per gli spiriti. Origine medievale: i cristiani poveri chiedevano soul cakes in cambio di preghiere. Origine moderna: le comunità irlandesi in America hanno reinventato questa tradizione nel XIX-XX secolo.
Arancione e nero
L’arancione simboleggia la mietitura e la fine dell’estate, mentre il nero rappresenta le tenebre dell’inverno e la morte. Già nell’Irlanda celtica si raccontava di Samhain.
Come Halloween arrivò in America: la Grande Carestia
Il passaggio dall’Irlanda agli Stati Uniti avvenne a metà del XIX secolo, in uno dei periodi più drammatici della storia irlandese.
Tra il 1845 e il 1852, la Grande Carestia — provocata dalla peronospora della patata — portò alla morte di circa un milione di irlandesi e costrinse oltre 1,5 milioni a emigrare. La maggior parte di loro scelse di andare negli Stati Uniti.
Portarono con sé ciò che avevano: la lingua, la musica, la fede e le tradizioni. Tra queste, le celebrazioni di Samhain. Nelle comunità irlandesi d’America, queste tradizioni si fusero con quelle di altri immigrati europei, si adattarono al contesto americano e, col tempo, si trasformarono in qualcosa di nuovo: più festoso, meno sacro e sempre più commerciale.
Negli anni ’50 del Novecento, le scuole e i media americani reinventarono Halloween come una festa per bambini. E da lì, è diventata una celebrazione globale.
Dove si celebrava il Samhain: i luoghi originari in Irlanda
In Irlanda, ci sono ancora luoghi dove si svolgevano i riti del Samhain celtico:
Collina di Ward (Tlachtga), Athboy — Contea di Meath
Questo è il sito più sacro del Samhain celtico. Qui, i druidi accendevano il grande falò rituale, da cui si riaccendevano tutti i fuochi dell’isola. Ogni anno, ospita il Púca Festival, una celebrazione immersiva delle tradizioni di Samhain.
Rathcroghan — Contea di Roscommon
Uno dei complessi megalitici più significativi d’Irlanda, legato nelle leggende celtiche all’ingresso nell’Altro Mondo e alle celebrazioni di Samhain. Si dice che durante Oíche Shamhna — la notte di Samhain — qui si aprisse la porta tra i mondi.
Newgrange — Contea di Meath
La tomba a corridoio neolitica più famosa d’Irlanda (5.200 anni), collegata ai cicli solari. Anche se non è direttamente associata a Samhain, fa parte del paesaggio sacro della Contea di Meath, abitato dai Celti per millenni.
Domande frequenti
Come si pronuncia Samhain?
Si pronuncia sow-in (dove “sow” fa rima con “cow”), non “sam-hain” come si leggerebbe in italiano. In gaelico scozzese si dice sav-en. È una delle parole irlandesi più frequentemente pronunciate male nel mondo anglofono e non.
Halloween viene davvero dall’Irlanda?
Sì. Le origini di Halloween affondano nel Samhain celtico, una festività celebrata in Irlanda più di 2.000 anni fa. Fu portata negli Stati Uniti dagli emigranti irlandesi nel XIX secolo, durante e dopo la Grande Carestia, dove si trasformò nella festa commerciale moderna.
Cosa significa Samhain?
Samhain deriva dall’irlandese antico e significa “fine dell’estate”. In irlandese moderno, la parola Samhain indica il mese di novembre. Era il Capodanno celtico: il momento in cui finiva l’estate e iniziava l’inverno, il vecchio anno e il nuovo.
Perché si intagliano le zucche a Halloween?
La tradizione originale irlandese prevedeva l’uso delle rape, non delle zucche. Secondo la leggenda di Stingy Jack, un fabbro irlandese che riuscì a ingannare il diavolo, le lanterne servivano per guidare o spaventare gli spiriti durante la notte di Samhain. Quando gli irlandesi emigrarono in America, sostituirono le rape con le zucche, che erano più abbondanti e facili da intagliare. Guida a come intagliare la zucca
Il Samhain è ancora celebrato in Irlanda?
Sì, è ancora celebrato! In luoghi storici come la Collina di Ward nella Contea di Meath, ogni anno si tiene il Púca Festival. A Derry, invece, si svolge il più grande festival di Halloween d’Europa. Inoltre, molte comunità rurali irlandesi continuano a mantenere vive tradizioni come il falò del 31 ottobre.








