Fair HeadTourism Ireland

Sebbene il turismo dell’Antrim si focalizzi sulle famose formazioni geologiche “in città” come il Giant’s Causeway, l’entroterra e le coste meno battute della contea offrono panorami molto più selvaggi, amati da escursionisti e fotografi. Qui, la geologia si fa spettacolare senza bisogno di cartelli turistici.

Fair Head: il fianco della montagna a picco sul mare

Le scogliere di Fair Head

Nell’estremo nord-est della contea, Fair Head si erge come la parete rocciosa più maestosa di tutta l’Irlanda. Questo promontorio di dolerite si tuffa a strapiombo nel mare per circa 200 metri. Per i climber di tutto il mondo, è una meta imperdibile per l’arrampicata, ma per il viaggiatore comune è un paradiso di passeggiate selvagge. Salire verso il belvedere significa attraversare un terreno brullo ricoperto di erica, superare i resti di un antico forte in pietra (il Dunmaul Fort) e trovarsi di fronte a uno scenario che rivela chiaramente le coste della Scozia, a soli venti chilometri di distanza. Sotto la falesia, il mare ha eroso delle caverne che sono accessibili solo in condizioni di calma totale.

Torr Head e il confine estremo

Torr Head, prospettiva

Proseguendo oltre le falesie di Fair Head, la strada costiera (la B15) si trasforma in una delle vie più strette e tortuose di tutta l’Irlanda, regalando emozioni forti. Arrivando a Torr Head, si raggiunge il punto più orientale della contea di Antrim. Qui, le scogliere di dolerite si tuffano a picco in acque torbide, dove le correnti dell’Atlantico e del Mare d’Irlanda si incontrano. In giornate limpide, il Mull of Kintyre in Scozia sembra così vicino da poterlo quasi toccare. Sulla cima di questa testa rocciosa, si possono vedere i resti di una stazione di segnalazione marittima vittoriana e un piccolo faro. È un luogo ventoso, solitario e spettacolare, lontano anni luce dai bus turistici del Selciato del Gigante.

Whitepark Bay: l’arco di sabbia bianca

Whitepark Bay

Whitepark Bay è un vero colpo d’occhio per chi si aspetta le tipiche scogliere scure dell’Irlanda. Qui, invece, si apre un vasto arco di spiaggia chiara, protetto come Riserva Naturale. La sabbia brillante è il risultato di milioni di anni di erosione di gusci di molluschi calcarei. Il vento continua a modellare le maestose dune che si ergono dietro, dove crescono diverse orchidee selvatiche e vivono insetti rari. Passeggiando lungo la riva al mattino presto, potresti imbatterti in tracce di foche o, con un po’ di fortuna, scoprire reperti preistorici: la baia è infatti affiancata da un antico cimitero e in passato sono stati trovati resti di insediamenti mesolitici.

Slemish: la geologia che fa la storia

Slemish

Nel cuore della contea si erge una collina solitaria dal profilo unico: il monte Slemish. Non si tratta di una vera montagna (con i suoi 437 metri), ma di un “neck” vulcanico, il residuo solido del condotto di un antico vulcano estinto, simile a come è nato il promontorio su cui sorge il Castello di Edimburgo. Tuttavia, il Slemish non è conosciuto tanto per la sua geologia, quanto per il suo folklore. Secondo le cronache medievali, qui il giovane Patrizio (il futuro Santo Patrono d’Irlanda) fu portato come schiavo dai pirati irlandesi e trascorse sei anni a pascolare le pecore. Oggi, affrontare il ripido sentiero che conduce alla cima erbosa è un’escursione breve ma impegnativa, ripagata da una vista a 360 gradi sulle pianure dell’Antrim e sulle lontane coste scozzesi.

Dopo aver trascorso lunghe ore a camminare tra le maestose falesie di Fair Head e le incantevoli dune di Whitepark Bay, è probabile che abbiate voglia di un posto accogliente dove gustare un pesce fresco o semplicemente rilassarvi. Vi consigliamo di fare un salto nei pittoreschi borghi della costa: date un’occhiata alla nostra guida ai Villaggi della Causeway Coast per scoprire i migliori luoghi dove fermarvi.

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