Tourism IrelandNon cercate cartelli luminosi o grandi parcheggi asfaltati. I Beaghmore Stone Circles si rivelano dopo una breve passeggiata su una landa aperta di torbiera, proprio come furono scoperti negli anni ’40. Qui non ci sono recinti, biglietterie o negozi di souvenir, solo il vento dell’altopiano, l’odore della terra umida e decine di pietre conficcate nel suolo da oltre quattromila anni. È uno di quei posti in cui la distanza tra il visitatore moderno e le persone dell’età del bronzo sembra svanire. E proprio al confine di questa magia preistorica si estende la Davagh Forest, un’area selvaggia che arricchisce l’esperienza con sport e astronomia.
Un mistero riemerso dalla torba
La storia della scoperta di Beaghmore è quasi affascinante quanto il sito stesso. Negli anni Quaranta del Novecento, mentre i contadini erano impegnati nei consueti lavori di taglio della torba, si imbatterono in file di pietre nascoste sotto la palude. Gli scavi archeologici che seguirono rivelarono uno dei complessi preistorici più straordinari di tutta l’Irlanda: 7 cerchi di pietra, allineamenti di pietre e numerose caselle funerali.
Grazie alla datazione al radiocarbonio, sappiamo che il sito risale a un periodo compreso tra il 2000 e il 1200 a.C. Ma perché queste antiche popolazioni hanno speso così tanta energia per trasportare e erigere centinaia di massi in un terreno paludoso? La teoria più accreditata suggerisce che Beaghmore fosse legato all’osservazione astronomica. I nostri antenati avrebbero utilizzato le file di pietre e i cerchi per segnare i solstizi, gli equinozi e il ciclo delle stagioni, elementi fondamentali per l’agricoltura e il ritmo della vita comunitaria.
Davagh Forest: bike e cielo stellato
Appena superata l’area archeologica, il paesaggio della torbiera si trasforma nel fitto abbraccio della Davagh Forest. Questo vasto bosco, incastonato tra le maestose Sperrin Mountains, offre due esperienze completamente diverse. Se siete in cerca di adrenalina, il Davagh Mountain Bike Trail Centre propone percorsi tecnici (con tracciati rossi e neri) che si snodano tra le conifere, con salti e discese naturali. D’altra parte, se preferite il silenzio totale, Davagh è parte dell’OM Dark Sky Park & Observatory. Qui, lontano da ogni inquinamento luminoso, troverete un osservatorio astronomico all’avanguardia. Prenotare una serata per osservare le stelle, dopo aver passeggiato tra le antiche pietre di Beaghmore nel pomeriggio, offre un perfetto legame tra il cielo degli antichi e quello dei moderni scienziati.
Cookstown: la base logistica
Anche se non offre molto dal punto di vista paesaggistico, Cookstown è un punto di riferimento essenziale per chi esplora questa parte remota del Tyrone. Si trova a soli 15 minuti di auto ed è il luogo ideale per fare rifornimento, noleggiare mountain bike o trovare un pub dove riscaldarsi dopo una passeggiata nella torbiera. Se vi trovate in zona di martedì o sabato, non perdetevi il tradizionale mercato all’aperto, uno dei più antichi dell’Irlanda del Nord, che anima la cittadina.
Informazioni pratiche per la visita
- Come arrivare – L’auto è l’unica opzione davvero valida. Da Omagh o Dungannon, seguite la A29 fino a Cookstown. Da lì, basta seguire le indicazioni per Beaghmore/Davagh Forest. Il sito si trova in una zona rurale aperta, quindi preparatevi a una possibile mancanza di copertura telefonica.
- Costo – L’accesso ai Beaghmore Stone Circles è gratuito e disponibile tutto l’anno (è un monumento statale non presidiato). I sentieri per mountain bike e l’Osservatorio a Davagh Forest potrebbero avere costi separati; controllate sul sito dell’OM Dark Sky Park per maggiori dettagli.
- Abbigliamento – Fondamentale. Siete nel cuore di una torbiera e in un bosco montano. Indossate scarpe da trekking impermeabili (gli stivali alti sono perfetti per Beaghmore) e vestitevi a strati. La temperatura può scendere drasticamente al calar del sole, soprattutto se vi fermate per l’osservazione astronomica.
Per approfondire (Astronomia/Bike): informazioni e prenotazioni per l’osservatorio sul sito ufficiale dell’OM Dark Sky Park & Observatory








