Tourism IrelandNon aspettatevi qui le raffinatezze di un maniero restaurato. Dunluce Castle è un’imponente fortezza di pietra grigia, arroccata su uno sperone di basalto che si affaccia sull’oceano, dove il vento del Canale del Nord si insinua in ogni crepa delle mura. Questa fortezza medievale è stata testimone di sanguinose rivalità tra clan gaelici e nobili scozzesi, ma oggi è famosa per un evento di pura furia geologica: la notte in cui la cucina del castello è letteralmente crollata in mare. Scoprite la vera storia di Dunluce, l’archeologia sorprendente che si cela sotto le sue fondamenta, e le dritte pratiche per visitarla senza perdere tempo.
Indice
Un nido d’aquila di basalto
Attrazione a pagamento
Indirizzo: 87 Dunluce Road, Bushmills (Antrim BT57, Regno Unito)
Quando arrivi al parcheggio di Dunluce Castle, il castello non si fa subito vedere. Devi affrontare una breve salita asfaltata, passare davanti alla biglietteria, e solo girando l’angolo ti si presenta in tutta la sua straordinaria bellezza geologica. Non è semplicemente arroccato su una dolce collina: è incastrato su un promontorio di basalto che si protende verso l’acqua come la prua di una nave. A sud e a est c’è solo il vuoto. A ovest, un fossato artificiale scavato nella roccia lo isola dalla terraferma.
Questa posizione non è affatto casuale. Dunluce è stata progettata per essere una fortezza inespugnabile, un punto di osservazione ideale sul Canale del Nord e, in modo più pratico, un luogo da cui controllare e tassare il traffico mercantile che solcava le coste dell’Antrim. Il contrasto tra la pietra grigia dei muri e il verde intenso dell’erba che cerca di riprendersi il suo spazio, insieme al bianco della schiuma del mare sotto le scogliere, crea un gioco di colori che la fotocamera del telefono fatica a catturare. Qui, il cielo è il vero protagonista: se è nuvoloso, il castello sembra emergere da un’acquerello grigio; se splende il sole, i bastioni brillano di una luce intensa.
Storia di sangue: dal clan MacQuillan ai MacDonnell
Dimenticate i nobili signori. La storia di Dunluce è un susseguirsi di massacri, tradimenti e conquiste violente. Costruito nel XIII secolo dai clan gaelici irlandesi, probabilmente i MacQuillan, il castello divenne presto un obiettivo per i signori della guerra scozzesi. Nel XVI secolo, la famiglia MacDonnell, guidata dal temibile Sorely Boy MacDonnell, riuscì a prenderne possesso dopo una lotta senza pietà.
Sorely Boy non si preoccupò di guadagnarsi le grazie della corona inglese: utilizzò il castello come base per le sue incursioni. Nel 1584, le truppe inglesi lo assediarono, bombardandolo con un enorme cannone di bronzo dalla terraferma. I proiettili danneggiarono parte della cinta muraria orientale, e i segni delle palle di cannone sono ancora visibili oggi nella parte bassa dei muri. Sorely Boy perse molti uomini, ma non si arrese. Il castello cambiò più volte padrone fino a quando, all’inizio del ‘600, Randall MacDonnell, primo Conte di Antrim, decise di trasformare la roccaforte militare in una residenza signorile, importando stili rinascimentali dall’Europa continentale. Fu un errore di valutazione che la natura si incaricò di punire.
La notte del 1639: la cucina nel vuoto
Questa è la storia che tutti cercano quando digitano “Dunluce Castle”. Durante un banchetto organizzato dal Conte di Antrim, la cucina esterna del castello – che si trovava su una parte della scogliera meno stabile – crollò all’improvviso. Il pavimento di pietra si frantumò e l’intera stanza, con cuochi, servi e pentoloni pieni di carne bollente, finì nel mare sottostante.
Le cronache dell’epoca raccontano di un solo ragazzo che si salvò, un apprendista cuoco che si trovava nell’anticamera e si aggrappò a un balcone di legno. Per i superstiziosi, questo fu un segno divino: il castello stava pagando il prezzo della superbia del Conte, che aveva osato abbellire un nido di corvi. Oggi, guardando giù dalla scogliera verso est, puoi vedere il punto esatto del crollo. Non è solo una leggenda: gli archeologi hanno recuperato tra gli scogli i resti delle stufe in ferro e delle ceramiche da cucina del XVII secolo. Quell’evento segnò l’inizio della fine del castello: il Conte, spaventato, smise di investire nella struttura che, nel 1690, dopo un assedio e un incendio, fu abbandonata al suo destino.
Il segreto archeologico: il villaggio perduto di Dunluce
Molti turisti commettono l’errore di alzare solo lo sguardo verso i bastioni. Ma il vero colpo di scena di Dunluce si trova in basso. Tra il 2009 e il 2012, scavi archeologici sostenuti dal Northern Ireland Environment Agency hanno riportato alla luce i resti di un intero villaggio mercantile, sepolto ai piedi della scogliera.
Questo è il “Dunluce Town”, una città fondata dai MacDonnell all’inizio del ‘600 per gestire il commercio delle merci che passavano per il porto naturale sottostante. Gli scavi hanno svelato strade lastricate, fondazioni di case in pietra, resti di fornai e sorprese inaspettate: ceramiche importate dalla Spagna, dalla Francia e persino dal Nuovo Mondo (come il tacchino selvatico), che testimoniano il livello di ricchezza e le connessioni globali di questa piccola comunità isolata. Il villaggio fu distrutto durante la rivolta gaelica del 1641 e poi dimenticato. Oggi, potete passeggiare lungo i sentieri archeologici che si snodano sotto il castello, ammirando le mappe esplicative che ricostruiscono l’aspetto delle case e dei cortili.
Visita pratica: logistica, costi e come muoversi tra le rovine
Contrariamente a Carrick-a-Rede, a Dunluce non è necessaria la prenotazione (anche se durante l’alta stagione è possibile farlo online per evitare la fila). Il biglietto costa circa £9-£10. Il parcheggio è ampio, gratuito e si trova in una posizione privilegiata rispetto al castello.
La visita richiede all’incirca un’ora o un’ora e mezza. L’accesso alle rovine avviene tramite un moderno ponte che sostituisce l’antico ponte levatoio. Una volta dentro, non ci sono percorsi obbligatori, ma ci sono alcuni punti salienti che non dovresti perdere:
- La Ghiacciaia (Ice House): Scendendo una ripida scala scavata nella roccia sotto il cortile principale, si arriva alla ghiacciaia. Qui, in inverno, venivano conservati blocchi di ghiaccio prelevati dai laghi circostanti e isolati con paglia, per mantenere il cibo fresco durante l’estate. È un ambiente umido e freddo che offre uno spaccato dell’ingegneria domestica dell’epoca.
- I bagni (Garderobe): Sulla parete nord, si possono notare dei buchi nel muro. Erano le latrine. Gli escrementi cadevano direttamente lungo la parete esterna della scogliera, finendo in mare. Un sistema igienico piuttosto brutale ma efficace.
- L’avamposto orientale: Superate le rovine della cucina crollata, un sentiero stretto (con corrimano, ma che fa comunque battere il cuore) conduce all’isolotto roccioso minore. Qui venivano stoccate le polveri da sparo e i rifornimenti militari, protetti da un secondo fossato.
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Domande frequenti su Dunluce Castle
Dunluce Castle è accessibile ai disabili?
Parzialmente. Il parcheggio e il centro visitatori sono accessibili. C’è una piattaforma panoramica rialzata da cui si può ammirare il castello e la scogliera senza dover scendere. Tuttavia, l’interno del castello presenta scalini irregolari, dislivelli pericolosi e sentieri stretti. Non è adatto a passeggini o a chi ha difficoltà significative nella deambulazione.
Si può entrare nel villaggio archeologico di Dunluce?
No, non si può camminare fisicamente sopra le rovine del villaggio del 1600. L’area è stata interrata dopo gli scavi per preservarla. Si può visitare seguendo dei sentieri pedonali delimitati che circondano e sovrastano le aree di scavo, con pannelli informativi molto dettagliati che mostrano le ricostruzioni.
C’è un bar o un ristorante a Dunluce Castle?
C’è un piccolo chiosco/caffè all’aperto nel parcheggio che offre bevande calde, snack e panini. Non aspettatevi un ristorante all’interno. Se desiderate un pasto completo, dovrete spostarvi verso il vicino villaggio di Portballintrae o la cittadina di Portrush.








