Downpatrick HeadKelvin Gillmor, Fáilte Ireland

Downpatrick Head è un promontorio che si trova sulla costa nord della Contea di Mayo, a pochi chilometri a est dei Céide Fields. Qui, la potenza della geologia marittima si manifesta in modo spettacolare: le scogliere di argilla e roccia sono scolpite verticalmente dall’azione incessante delle onde dell’Atlantico.

La vera attrazione è il Dun Briste (in gaelico “il forte rotto”), un’imponente colonna di roccia isolata in mezzo al mare, che svetta per circa 50 metri. Si pensa che si sia staccato dalla costa principale nel 1393, a causa di una tempesta o di un movimento tellurico. Sulla sua cima, si possono ancora scorgere le rovine di quello che sembra essere un antico edificio e dei recinti per il bestiame. L’erosione continua a modellare grotte e archi naturali alla base della scogliera principale.

Poll na Seantainne: il blowhole e la sfida a San Patrizio

Poco distante dallo stack si trova Poll na Seantainne (“il buco del vecchio fuoco”), un blowhole spettacolare collegato al mare da un tunnel sotterraneo: nelle giornate di mare mosso, l’aria e la schiuma vengono espulse verso l’alto con un effetto che ricorda proprio del fumo. Il nome, secondo la leggenda, deriva da uno scontro tra San Patrizio e Crom Dubh, un capo celtico tirannico che viveva su questo promontorio. Quando il santo si avvicinò per rimproverarlo delle sue malefatte, Crom Dubh gli aizzò contro i cani (che Patrizio ammansì) e infine appiccò un fuoco per fermarlo — al che il santo raccolse una pietra e la scagliò nel mezzo delle fiamme, facendole sprofondare nella terra. Quel punto, dicono, è ancora oggi il blowhole che vediamo.

Il cartello EIRE e il posto di osservazione bellico

Su questo stesso promontorio, ben visibile dall’alto, si trova uno dei tanti cartelli “EIRE” realizzati con pietre bianche incassate nel cemento durante la neutralità irlandese nella Seconda Guerra Mondiale — lo stesso tipo di segnale che abbiamo incontrato parlando di Malin Head, all’estremo nord dell’isola. Qui il numero identificativo è 64: segnalava agli aerei alleati e dell’Asse in volo sull’Atlantico che si trovavano sopra il territorio neutrale irlandese. Accanto al cartello restano i resti di un piccolo edificio in pietra, il posto di osservazione costiero da cui il personale della Guardia Costiera irlandese monitorava e segnalava telefonicamente il traffico navale lungo la costa.

Oltre al suo valore geologico, il sito è avvolto da altre leggende legate a San Patrizio, che secondo la tradizione fondò qui una chiesa, oggi in rovina — al centro delle rovine si trova una statua del santo eretta negli anni Ottanta. C’è un piccolo parcheggio non custodito e un sentiero che costeggia la scogliera (da percorrere con attenzione, soprattutto in presenza di bambini o in caso di vento forte). Dato che si trova a solo 40 minuti da Ballina, è un’ottima meta per ammirare un tramonto particolarmente suggestivo.