Tourism IrelandNell’estremo angolo occidentale della contea di Kerry, dove le strade costiere si fanno sempre più strette e ripide, si trova un’area di straordinario valore paesaggistico e letterario. Il piccolo centro di Cahersiveen rappresenta l’ultimo avamposto di servizi prima di tuffarsi nell’Atlantico aperto, mentre a pochi chilometri di distanza si ergono le Isole Blasket, un arcipelago ormai disabitato ma custode di alcune delle tradizioni culturali più antiche d’Irlanda.
Cahersiveen: base operativa e storia locale
Cahersiveen (in gaelico Cathair Saidhbhín) è un villaggio che si trova lungo la strada costiera che collega Killorglin alla punta della penisola di Iveragh. Nonostante le sue dimensioni contenute, ha un’importanza storica notevole: qui nacque Daniel O’Connell, il leader politico che ha guidato l’emancipazione cattolica irlandese nel XIX secolo. Oggi, il villaggio offre tutti i servizi essenziali per chi percorre questa splendida costa, tra cui supermercati, distributori di benzina e diverse opzioni di alloggio.
L’edificio più riconoscibile è l’ex caserma della Royal Irish Constabulary, una struttura vittoriana in pietra grigia che è stata recentemente restaurata e trasformata nel centro visitatori (The Cahersiveen Heritage Centre), dove si racconta la storia locale e la vita di O’Connell.
Le Isole Blasket: un angolo di scrittori e natura selvaggia
L’arcipelago delle Isole Blasket (Na Blascaodaí) è formato da un’isola principale, il Great Blasket, e da alcune isole minori disabitate. Fino al 1953, l’isola principale era abitata da una comunità di pescatori di lingua gaelica, che viveva in gran parte dell’anno isolata dal continente a causa delle difficoltà di navigazione. Questo isolamento estremo ha contribuito a preservare un dialetto puro e una straordinaria tradizione di narrazione orale.
All’inizio del Novecento, antropologi e studiosi di letteratura iniziarono a riconoscere l’importanza di questa comunità. Gli abitanti furono incoraggiati a scrivere le loro memorie, dando vita a opere classiche della letteratura irlandese moderna come The Islandman di Tomás Ó Criomhthain e Peig di Peig Sayers. Tuttavia, le sfide quotidiane, amplificate da un inverno particolarmente rigido nel 1947, portarono il governo a decidere l’evacuazione forzata degli ultimi abitanti nel 1953. Da quel momento, le isole sono diventate un museo all’aperto.
Oggi, l’isola principale è una meta per escursioni giornaliere. Non ci sono servizi: si passeggia tra le rovine delle case in pietra senza tetto, si possono osservare le colonie di foche e, durante l’estate, le scogliere si riempiono di uccelli marini, come pulcinai e urie. L’atmosfera è suggestiva, ma anche esposta: non ci sono ripari dal vento o dalla pioggia.
Come arrivare: il tratto da Dunquin (Attenzione alla logistica)
Un aspetto fondamentale che spesso crea confusione tra i turisti è che i traghetti per le Isole Blasket non partono da Cahersiveen. Sebbene Cahersiveen sia il paese dove si trovano supermercati e alberghi per rifornirsi, il molo dei traghetti si trova a Dunquin (Dún Chaoin), a circa 10 chilometri più a ovest, alla fine della penisola di Dingle. A Dunquin non ci sono negozi, quindi è fondamentale fare rifornimento a Cahersiveen prima di partire.
La strada che collega Cahersiveen a Dunquin è stretta, tortuosa e tra le più panoramiche della zona, con vista sull’oceano. I traghetti sono piccole imbarcazioni che possono trasportare circa 12 passeggeri alla volta. Le traversate dipendono molto dalle condizioni meteorologiche: se il mare è agitato, le corse possono essere cancellate senza preavviso. È sempre una buona idea controllare le condizioni con la compagnia di navigazione la mattina della partenza..









