gbollard, PixabayWaterford è la città più antica d’Irlanda, fondata dai Vichinghi nell’853 d.C. Si trova all’estuario del fiume Suir, nella provincia di Munster, e la sua storia urbana è addirittura più antica di quella di Dublino. Oggi, con circa 50.000 abitanti, è un centro di medie dimensioni che funge da capoluogo della contea omonima. La città vanta una ricca offerta di musei di alta qualità che raccontano le sue origini, mentre la contea circostante si estende verso sud e ovest, con un litorale roccioso e aree rurali che sono meno influenzate dal turismo di massa rispetto alle vicine Cork e Wexford.
Indice
Il Viking Triangle in città
La proposta museale di Waterford si sviluppa nel cosiddetto “Viking Triangle”, un’area triangolare nel cuore della città storica, caratterizzata da tre punti di grande interesse. La gestione dei musei è centralizzata attraverso un biglietto cumulativo che consente l’accesso a tutte le strutture.
- Reginald’s Tower: Questo è il simbolo della città, una torre cilindrica in pietra eretta dai Vichinghi come parte delle fortificazioni e successivamente rinforzata dagli anglo-normanni. All’interno, si trova un museo dedicato agli insediamenti scandinavi in Irlanda, con reperti provenienti dagli scavi locali, tra cui spade, monete e parti di navi lunghe.
- Medieval Museum: Inaugurato nel 2012, il museo è situato all’interno della chiesa di Santo Spirito, un edificio del XIII secolo di cui rimangono le mura esterne. Qui si possono ammirare reperti medievali di straordinaria rarità. Tra i pezzi più significativi ci sono i “Vestments of Waterford”, paramenti liturgici in seta ricamata risalenti al XIII secolo, trovati nella cattedrale nel XVIII secolo, e la “Great Parchment Book” del 1372, un registro cittadino in pergamena che documenta la vita amministrativa dell’epoca.
- Bishop’s Palace: Situato di fronte alla cattedrale cattolica, questo palazzo è dedicato al periodo compreso tra il XVII e il XVIII secolo. L’edificio è un esempio di architettura georgiana e ospita collezioni di argenteria, mobili d’epoca e una sezione specifica sulla storia del Waterford Crystal, con pezzi storici di grande valore realizzati per dignitari stranieri.
Waterford Crystal e le mura cittadine
La produzione di cristallo ha rappresentato per decenni il cuore dell’industria manifatturiera di Waterford. Anche se il famoso stabilimento di Kilbarry ha chiuso i battenti nel 2009 a causa della crisi economica, l’arte della lavorazione del cristallo è tornata in città in una nuova sede più piccola. Il Waterford Crystal Visitor Centre offre tour guidati che mostrano il processo di lavorazione del vetro al piombo: si parte dalla fusione nel forno a 1400 gradi, per poi passare alla soffiatura, al taglio (che viene ancora fatto interamente a mano su ruote di carburo di silicio) e all’incisione. Il tour si conclude con una mostra di cristalli storici e contemporanei.
Al di fuori dei musei, la città racconta la sua storia difensiva attraverso le mura cittadine. Waterford vantava il sistema murario più esteso d’Irlanda, che si estende per circa due chilometri. Oggi, è possibile passeggiare lungo tratti significativi delle mura, come la “Crystal Walk” lungo il fiume, attraversando porte storiche come la “Trigor Gate” o la “Watch Tower”.
Cosa vedere nella contea di Waterford
Allontanandosi dalla città, la contea offre una geologia costiera davvero unica e strutture perfette per un turismo lento.
La Copper Coast
La costa meridionale della contea, che si estende per circa 25 chilometri tra la cittadina di Tramore e il villaggio di Dungarvan, è conosciuta come la Copper Coast (Costa di Rame). Nel XIX secolo, questa zona era il cuore pulsante di un’industria mineraria fiorente per l’estrazione di rame e argento, ora completamente chiusa. Il paesaggio che vediamo oggi è il risultato di attività geologiche e vulcaniche risalenti a 460 milioni di anni fa, con falesie stratificate di ardesia e quarzite. Il percorso costiero attraversa piccoli villaggi come Bunmahon, dove si possono ancora vedere i resti delle antiche miniere, e Stradbally, famoso per la sua spiaggia di sabbia fine incastonata tra promontori rocciosi. Questa intera area è stata riconosciuta dall’UNESCO come Geoparco europeo.
Dunmore East e la pesca
Sulla costa orientale, a pochi passi dalla città di Waterford, si trova il pittoresco villaggio di pescatori di Dunmore East. Qui, le strade ripide si snodano verso un porto protetto da un molo in pietra. La vita locale ruota ancora attorno alla pesca, con aragoste, sgombri e crostacei che garantiscono un costante rifornimento di pesce fresco per i ristoranti e i chioschi del porto. Le falesie circostanti offrono sentieri panoramici, perfetti per chi ama camminare, esposti ai venti dell’Atlantico.
La Waterford Greenway
Una delle attrazioni turistiche più riuscite della contea è senza dubbio la Waterford Greenway. Questa “via verde” si estende per 46 chilometri ed è stata realizzata trasformando una vecchia linea ferroviaria dismessa negli anni ’60, che univa Waterford a Dungarvan. Il percorso è asfaltato, pianeggiante e completamente chiuso al traffico motorizzato, rendendolo perfetto per biciclette, passeggiate e carrozzine. Lungo il tragitto, si possono ammirare le strutture originali della ferrovia, come un tunnel di 400 metri e il viadotto di Ballyvoyle, un ponte in ferro a sette arcate che svetta a 30 metri sopra una valle boschiva. Inoltre, ci sono punti di ristoro e noleggio biciclette nei principali incroci, per rendere l’esperienza ancora più piacevole.












