Guinness Draught StoutTourism Ireland

In Irlanda, la birra Guinness non è solo una bevanda da gustare: è un vero e proprio ingrediente da cucina. Usarla in cucina non è solo una trovata pubblicitaria, ma una tradizione culinaria ben radicata. L’orzo tostato che conferisce alla Guinness il suo caratteristico colore scuro e il retrogusto di caffè e liquirizia si abbina perfettamente alle carni rosse, arricchendo i piatti di sapore e umidità. Inoltre, l’acidità naturale della birra aiuta a intenerire le fibre muscolari della carne, rendendola incredibilmente morbida dopo ore di cottura lenta.

Scopriamo insieme i quattro piatti salati imperdibili in cui la birra nera è protagonista.

Stufato di manzo alla Guinness (Guinness Beef Stew)

Se c’è un piatto che incarna il vero comfort food irlandese, è proprio questo. Dimentica i brodi leggeri: lo stufato irlandese è denso, scuro e ricco di sapore. La base è sempre la stessa: pezzi di manzo (di solito spalla o collo, tagli ricchi di collagene) tagliati a cubetti, infarinati e rosolati fino a doratura. Aggiungiamo abbondanti cipolle, carote e patate tagliate grossolanamente. Il tutto viene poi coperto con una lattina di Guinness e lasciato sobbollire a fuoco lentissimo per almeno due ore. Il risultato? Una salsa avvolgente, dolce-amarognola, in cui la carne si sfalda con una semplice forchetta.

Pollo alla Guinness

Questa è una versione più leggera rispetto al classico stufato di manzo, ma altrettanto ricca di sapore. Di solito, si utilizzano pezzi di pollo, come cosce e sovracoscce, per evitare che diventino secchi. Si rosolano in padella con burro e profumate erbe aromatiche come rosmarino e timo. Una volta che il pollo è ben sigillato, si sfuma con la birra Guinness e si completa la cottura in una pentola coperta o in forno. La salsa che si forma è deliziosa, soprattutto se addensata con un po’ di panna da cucina o ridotta a fuoco alto, ed è perfetta da versare su un cremoso purè di patate.

Costine di maiale brasate alla Guinness

Le costine di maiale richiedono una cottura lenta e a bassa temperatura per staccarsi facilmente dall’osso, e la Guinness è perfetta per un brasato delizioso. Dopo averle rosolate per far caramellare i grassi in superficie, le costine vengono trasferite in una teglia, coperte con fette di cipolla, aglio e mezzo litro di birra. La teglia viene sigillata con della carta alluminio e messa in forno a 160°C per circa due ore e mezza. Alla fine, si rimuove la carta e si alza la temperatura per far ridurre la salsa fino a renderla densa e lucida.

Filetto di manzo alla Guinness (Beef Guinness Pie)

Questo piatto ha un tocco più “raffinato”, tipico delle cene nei pub di un certo livello o nei ristoranti di Dublino. A differenza degli stufati, il filetto è un taglio pregiato che non deve sfaldarsi. Qui, la Guinness viene utilizzata per preparare una salsa veloce e intensa: si fa ridurre la birra in un pentolino fino a ottenere uno sciroppo scuro, poi si aggiunge del brodo di carne (o fondo bruno) e si lega con un po’ di burro freddo montato a filo. Il filetto viene servito saltato o al sangue, con questa glassa di birra nera versata a parte.

Filetto di merluzzo panato alla Guinness

In Irlanda, il pesce fritto è quasi una religione, ma questa versione porta il tutto a un livello superiore. Il trucco sta nella pastella: sostituendo parte dell’acqua (o della birra chiara) con la Guinness, si ottiene una frittura dal colore ambrato e un sapore decisamente più intenso. L’orzo della birra, quando colpito dal calore, crea una crosta particolarmente croccante e leggera, che avvolge un filetto di merluzzo bianco e sfaldato. Deve essere servito rigorosamente caldo, magari accompagnato da piselli schiacciati (mushy peas) per rimanere fedeli allo spirito del fish and chips, ma con un tocco gourmet in più.

Crepes alla Guinness con crema di funghi

Le crepes non sono esattamente il primo piatto che viene in mente quando si parla di birra nera, eppure questa ricetta è un vero e proprio capolavoro salato, ideale come antipasto o piatto unico. L’impasto delle crepes viene arricchito con un paio di cucchiai di Guinness, che conferisce alle sfoglie un colore leggermente dorato e un profumo di pane appena sfornato. Ma il vero protagonista è il ripieno: una crema densa e vellutata di funghi champignon (o porcini, per chi ama i sapori più decisi), riscaldata con burro, aglio e un ultimo spruzzo di birra per deglassare il tegame. Si arrotolano e si mettono in forno per qualche minuto, magari gratinate con un po’ di formaggio.

Il segreto in cucina: quale Guinness usare?

Questo piatto ha un tocco più “raffinato”, tipico delle cene nei pub di un certo livello o nei ristoranti di Dublino. A differenza degli stufati, il filetto è un taglio pregiato che non deve sfaldarsi. Qui, la Guinness viene utilizzata per preparare una salsa veloce e intensa: si fa ridurre la birra in un pentolino fino a ottenere uno sciroppo scuro, poi si aggiunge del brodo di carne (o fondo bruno) e si lega con un po’ di burro freddo montato a filo. Il filetto viene servito saltato o al sangue, con questa glassa di birra nera versata a parte.