Avventure epiche

Avventure epiche

L’Irlanda è un misto di fiabe, racconti e personaggi mitologici che animano avventure epiche. Dal popolo fatato di Sidhe alle leggende celtiche il passo è piuttosto breve e si viaggia nell’oltretomba celtico, in un luogo che sfiora a tratti la realtà pur restando anonimo. E così tutte le strane creature che in Irlanda rappresentano cultura e tradizione si nascondono in boschi e foreste, negli alberi sacri e in chissà quale altro posto. Loro, però, non sono gli unici a popolare l’altro mondo abitato anche da folletti cattivi e goblin alquanto invadenti.


Gnomi, elfi, fate e personaggi leggendari

Perché non fare un potpourri di strani e visionari personaggi epici che animano in maniera avventurosa leggende tramandate da generazione in generazione. Conosciamo ad esempio Fionn mac Cumhail, il cacciatore e guerriero capace persino di creare delle isole. Poco si sa di lui e ancor meno della sua famiglia se non che il padre fosse un fuorilegge e sua madre rapita da un druido. Fionn è nella memoria collettiva per aver trafitto un demone sulla Hill of Tara, per la sua saggezza e per aver realizzato le Giant’s Causeway, il Selciato del Gigante. Tutt’altra stima vanta Balor, il personaggio immaginario dalla notevole prestanza fisica (un gigante) capace con il suo occhio malvagio di distruggere ogni cosa. Colpito nel suo punto debole, caduto nella trappola a Tory Island, Balor fu accecato e per la rabbia bruciò per errore il suo esercito. Leggende dicono che scavò un cratere che oggi ospita acqua: il Lough na Suil (Lago dell’Occhio) e si trova a Sligo.

Non passa inosservata Túatha Dé Danann, il quinto dei sei popoli preistorici che invasero e colonizzarono l’Irlanda prima dei Gaeli. Sono i manoscritti a testimoniare la loro presenza, usi e costumi. Dalle montagne del Connacht utilizzarono 4 talismani (Pietra del Destino, la spada di Núada, la lancia di Lúg e il calderone del Dagda). Terminata l’egemonia questa tribù finì negli Inferi dove protessero le fate. La loro presenza si avverte ancora oggi: il termine irlandese per “Irlanda” deriva dal nome del dio Túatha Dé, Éire.

Cú Chulainn, scritto in vari modi, non è un personaggio qualsiasi: un eroe nazionale che deve la sua fama all’uccisione del segugio Culainn in tenera età. Conosciuto come Sétanta, e ribattezzato Cúchulain dopo aver ammazzato, per difesa, il feroce mastino del fabbro la sua leggenda ha qualcosa di incredibile. Dotato di forza sovrumana, Chulainn è stato difensore della Regione Ulster contro gli eserciti della regina del Connacht. Di lui la storia mormora di un’invincibilità che gli faceva perdere la testa, riacquisita soltanto dalle donne nude che usavano il corpo per chiedere clemenze.

Altro personaggio della mitologia irlandese è Deirdre, sposa promessa del re Conchobar (Re supremo d’Irlanda del I secolo a.C.) che fuggì con il guerriero Naoise per poi tornare e cedere al matrimonio “costretto”. La sua vita in frantumi, come il suo cuore, si risolse in suicidio. Conchobar sposò diverse donne e Deirdre non fu altro che una delle tante che desiderò in vecchiaia.

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Il piccolo popolo

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Il piccolo popolo irlandese vive nell'oltretomba celtico, un mondo invisibile e fatato conosciuto come Sidhe al pari del mondo terracqueo a noi più popolare.
Leprechaun

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Il Leprechaun o folletto irlandese, conosciuto anche come Leith Bhrogan o con il termine Leipreachán, in italiano leprecauno, identifica folletti o gnomi.