WikipediaWilliam Butler Yeats è il più grande poeta irlandese di tutti i tempi — e probabilmente uno dei più importanti del Novecento in qualsiasi lingua. Premio Nobel per la letteratura nel 1923, fondatore dell’Abbey Theatre di Dublino, senatore della Repubblica irlandese, teorico dell’occulto e voce del nazionalismo culturale irlandese: Yeats è stato tutto questo contemporaneamente, con una coerenza e una produttività che si estendono per oltre cinquant’anni. Ma al di là dei titoli e dei riconoscimenti, ciò che rende Yeats ancora vivo è la sua capacità di trasformare un paesaggio specifico — le colline dello Sligo, il lago di Innisfree, la montagna di Benbulben — in qualcosa di universale.
La vita: da Dublino allo Sligo, da Londra al Nobel
William Butler Yeats nacque a Dublino il 13 giugno 1865 da una famiglia angloirlandese protestante. Il padre John Butler Yeats era un pittore di talento modesto ma di cultura straordinaria — fu lui a trasmettere al figlio la passione per la letteratura e per le idee. Quando William aveva due anni la famiglia si trasferì a Londra, dove il padre sperò di far fortuna. Ci tornarono nel 1880, stabilendosi sulle scogliere di Howth, e fu lì che il giovane Yeats cominciò ad assorbire le leggende irlandesi dalla domestica di casa e a sviluppare quella fascinazione per il mito celtico e per il soprannaturale che avrebbe segnato tutta la sua opera.
Le estati passate nello Sligo dai nonni materni furono decisive. Lo Sligo è la contea di Yeats — i laghi, le colline, il profilo inconfondibile del Benbulben, i nomi dei villaggi in gaelico: tutto questo è entrato nella sua poesia con una precisione quasi geografica. The Lake Isle of Innisfree parla di un’isola reale nel Lough Gill. Under Ben Bulben è scritto per un posto preciso. The Stolen Child cita Rosses Point e Sleuth Wood. Chi legge Yeats e poi visita lo Sligo ha la sensazione di riconoscere qualcosa che già conosceva.
A Londra, alla fine degli anni Ottanta, Yeats entrò nel circuito intellettuale che contava: conobbe Oscar Wilde e George Bernard Shaw, frequentò i circoli teosofi e occultisti, fondò il Rhymer’s Club nel 1891. Nel 1889 pubblica I vagabondaggi di Oisin — il suo primo poema lungo, sognante e mitico — e nello stesso anno incontra Maud Gonne, l’attrice nazionalista che diventerà la grande passione irricambiata della sua vita e l’ispiratrice di decine di poesie. L’amore per Maud Gonne è uno dei grandi temi yeatsiani — un amore tormentato, non corrisposto, che si trasforma in poesia perché non può trasformarsi in altro.
Nel 1896 conosce Lady Augusta Gregory, scrittrice e mecenate, che lo invita nella sua tenuta di Coole Park nel Galway. L’amicizia con Lady Gregory dura decenni ed è uno degli assi portanti della sua vita: insieme fondano nel 1904 l’Abbey Theatre di Dublino, il primo teatro nazionale irlandese, che diventa il centro del Rinascimento celtico letterario. Nel 1917 sposa Georgie Hyde-Lees, studiosa di occulto, con cui ha due figli. Gli anni Venti sono gli anni della maturità piena: nel 1923 arriva il Premio Nobel per la letteratura, con la motivazione che la sua poesia è stata “ispirata dal genio di tutta una nazione”.
Negli ultimi anni la salute cagionevole lo costringe a trascorrere i mesi invernali in Francia e Spagna. Muore a Roquebrune-Cap-Martin, nel sud della Francia, il 28 gennaio 1939. Nel 1948, dieci anni dopo la sua morte, il governo irlandese invia una nave da guerra in Francia per riportare le sue spoglie in patria. È sepolto nel cimitero di Drumcliff, ai piedi del Benbulben nello Sligo — esattamente come aveva chiesto nell’ultima poesia Under Ben Bulben: Cast a cold eye / On life, on death. / Horseman, pass by!
Le opere principali
La produzione di Yeats si divide convenzionalmente in tre fasi. La prima, fino ai primi anni del Novecento, è quella del simbolismo romantico e del mito celtico: The Wanderings of Oisin (1889), The Celtic Twilight (1893) — raccolta di fiabe e leggende irlandesi — e The Wind Among the Reeds (1899), considerato il punto più alto del suo primo stile. La seconda fase, segnata dall’impegno politico e dall’esperienza dell’Abbey Theatre, produce opere più dure e aspre: Responsibilities (1914) e The Wild Swans at Coole (1917). La terza fase, quella della maturità piena, è la più grande: The Tower (1928) e The Winding Stairs and Other Poems (1929) sono considerati i capolavori assoluti, con poesie come Sailing to Byzantium, Leda and the Swan e Among School Children. Last Poems, pubblicato postumo nel 1939, chiude il cerchio con Under Ben Bulben.
Come drammaturgo, Yeats scrisse per l’Abbey Theatre pezzi che mescolano mito irlandese, teatro simbolista e influenze del teatro nò giapponese: tra questi The Countess Cathleen (1892) — che divise profondamente il pubblico cattolico irlandese — e On Baile’s Strand (1904). Come saggista e teorico, A Vision (1925) è il suo testo più oscuro e ambizioso: un sistema filosofico-cosmologico costruito su cicli storici e simboli astrali.
I luoghi di Yeats in Irlanda
Lo Sligo è la regione più legata a Yeats. A Sligo Town c’è il museo a lui dedicato e una statua in bronzo nel centro città. A Drumcliff, a pochi chilometri dalla città, c’è la tomba nel cimitero della chiesa protestante, con la lapide che riporta i versi finali di Under Ben Bulben. Il Lough Gill e l’isola di Innisfree — raggiungibile in barca da Parkes Castle — sono i luoghi de The Lake Isle of Innisfree. Benbulben, la montagna piatta che domina la pianura costiera dello Sligo, è il simbolo visivo di tutta la sua poesia.
A Galway, Coole Park — la tenuta di Lady Gregory dove Yeats trascorse molte estati — è oggi un parco naturale visitabile. Il famoso autograph tree, un faggio dove si sono incisi i nomi di Yeats, Shaw, J.M. Synge, Sean O’Casey e molti altri, è ancora in piedi. A Dublino, l’Abbey Theatre fondato da Yeats e Lady Gregory nel 1904 è ancora attivo in O’Connell Street come teatro nazionale irlandese.
Per chi vuole ripercorrere i luoghi yeatsiani, la guida alla contea di Sligo è il punto di partenza ideale — Drumcliff, Benbulben, Lough Gill e Rosses Point sono tutti raggiungibili in mezza giornata dalla città di Sligo.






