WikipediaGli United Irishmen sono stati una delle organizzazioni politiche più importanti nella storia moderna dell’Irlanda. Nati alla fine del XVIII secolo, rappresentarono un movimento di riforma e liberazione che cercava di superare le divisioni religiose e sociali per promuovere l’indipendenza dal dominio britannico. La loro azione culminò nella storica Rivolta del 1798, uno dei momenti più drammatici e influenti della storia irlandese.
Origini degli United Irishmen
La Society of United Irishmen è stata fondata nel 1791 a Belfast da un gruppo di riformatori ispirati agli ideali delle rivoluzioni americana e francese. Tra i principali promotori c’era Wolfe Tone, una figura carismatica che ha proposto l’idea di un’Irlanda libera dalle ingiustizie politiche e religiose, capace di unire cattolici, protestanti e presbiteriani in una lotta comune per l’uguaglianza e la rappresentanza politica.
Ideali e obiettivi
Gli ideali degli United Irishmen si concentravano sulla creazione di un’Irlanda libera dalle restrizioni imposte dal governo britannico e dal sistema delle Penal Laws, una serie di leggi che limitavano severamente i diritti dei cattolici. Il gruppo puntava a una riforma parlamentare profonda, all’abolizione delle disuguaglianze religiose e alla creazione di una rappresentanza nazionale più equa.
Inoltre, il movimento si proponeva di unire tutte le componenti della società irlandese sotto un unico ideale di libertà e autodeterminazione, un concetto che all’epoca era davvero rivoluzionario in un contesto ancora dominato da privilegi ereditari.
La Rivolta del 1798
La crescente insoddisfazione tra la popolazione e la repressione politica spinsero gli United Irishmen a organizzare una sollevazione armata contro il dominio britannico. La Rivolta del 1798 rappresentò il culmine della loro azione, ma fu caratterizzata da scontri violenti e da una repressione altrettanto severa.
Nonostante l’intento di unire cattolici e protestanti, molte comunità rimasero divise e, sebbene la rivolta avesse momenti di grande intensità e coraggio, alla fine fu soffocata dalle forze governative. Tuttavia, questo evento ha lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva e nella lotta per l’indipendenza irlandese.
Eredità degli United Irishmen
Anche se la rivolta del 1798 non raggiunse l’obiettivo di un’Irlanda indipendente, gli ideali degli United Irishmen continuarono a influenzare i movimenti nazionalisti nei decenni successivi. La loro visione di una società basata sull’uguaglianza e sulla fine delle discriminazioni religiose ha contribuito a gettare le basi per i futuri sviluppi politici e sociali dell’isola.
Ancora oggi, gli United Irishmen sono ricordati come i pionieri dei movimenti che avrebbero portato alla fine del dominio britannico e alla nascita dello Stato libero irlandese all’inizio del XX secolo.
La morte di Wolfe Tone
Wolfe Tone, decise di tagliarsi la gola e la lotta degli United Irishmen, che riuscirono a sopravvivere come organizzazione clandestina, e a Dublino, anche come forza militare. La formazione dell’Ordine di Orange nel 1795 fu particolarmente utile fornendo al governo dettagli sulle attività dei loro nemici. La brutalità disarmante nell’Ulster nel 1797, dove gli Irlandesi Uniti avevano con successo legato sia protestanti e cattolici, vide migliaia di cattolici nelle contee di Antrim, Down e di Armagh assassinati e torturati.
Mentre centinaia di protestanti sospettati di simpatizzare per gli Irlandesi Uniti vennero incarcerati. La chiesa cattolica si opponeva al repubblicanesimo, anche se singoli sacerdoti erano a favore. Il governo francese, che sosteneva gli United Irishmen era impegnato in una politica di “decristianizzazione” e nel febbraio del 1798 aveva espulso il Papa Pio VI da Roma e costituito la “Repubblica Romana”.





