Patrycja Jadach, unsplashNella nostra pagina hub dedicata alle ricette di Natale irlandesi, abbiamo definito gli scones come un “jolly”. E non potremmo essere più d’accordo! Nessuno in Irlanda si sveglia la mattina del 25 dicembre pensando: “Finalmente è il momento degli scones!”. Non fanno parte del menù festivo. Eppure, tra il 24 e il 26 dicembre, in ogni casa irlandese che si rispetti, il forno verrà acceso almeno un paio di volte solo per preparare questi deliziosi dolcetti.
Il motivo è semplice: è una questione di sopravvivenza. Durante il Natale, le case si riempiono di parenti che si muovono in modo frenetico. C’è chi arriva per la colazione, chi bussa alle undici, e chi chiede un tè alle tre del pomeriggio per digerire l’arrosto di mezzogiorno. Non puoi passare il tempo a cucinare piatti elaborati a ogni ora. Ecco che entra in gioco lo scone: si prepara in 20 minuti, e quando qualcuno dice “ho fame”, tu tiri fuori questo dolce caldo, lo dividi a metà, ci spalmi un bel pezzo di burro spesso come un dito e chiudi la conversazione in un attimo.
Niente lievito, nessuna attesa
A differenza dei grandi lievitati storici che sono alla base della panificazione irlandese (come il pane irlandese tradizionale o il Soda Bread), lo scone è molto più semplice da preparare: non richiede ore di riposo né competenze da panettiere. Si utilizza il lievito chimico. Il segreto non sta tanto nella chimica dell’impasto, quanto nella fisica di come lo maneggi.
La regola d’oro assoluta per fare gli scones è: l’impasto deve essere trattato come se fosse un nemico. Se lo impasti con troppa delicatezza, se lo lavori a lungo o se lo tocchi troppo, rischi di sviluppare il glutine e lo scone uscirà dal forno duro come un mattone. Devi essere veloce, deciso e un po’ brutale.
Ingredienti
- 350 g di farina (meglio se autolievitante; in caso contrario, aggiungete mezza bustina di lievito chimico alla 00)
- Un pizzico di sale (se usate burro salato, riducetelo un po’)
- 60 g di burro freddo di frigorifero (scegliete un buon burro giallo, fa davvero la differenza nel sapore)
- 25 g di zucchero semolato (non devono risultare dolci, serve solo a bilanciare il sale)
- 150 ml di latte intero freddo di frigo
- Qualche cucchiaio di latte o un tuorlo per spennellare la superficie
Procedimento
- Sabbia e burro: Iniziate setacciando la farina in una ciotola ampia (così avrete spazio per lavorare) insieme al sale e allo zucchero. Prendete il burro freddo dal frigo, tagliatelo a cubetti e aggiungetelo alla farina. Con le punte delle dita, lavorate il composto fino a ottenere una consistenza simile a quella della sabbia umida. Fermatevi quando vedete ancora dei piccoli pezzi di burro. Non cercate di ottenere una pasta liscia; volete che il burro crei vapore durante la cottura.
- L’ultimo aggiunto: Aggiungete circa 140 ml di latte. Mescolate con un cucchiaio di legno o una spatola. Quando l’impasto inizia a unirsi e non vedete più polvere bianca di farina, fermatevi. L’impasto avrà un aspetto ruvido e leggermente appiccicoso. È proprio quello che serve.
- La pressione (non il mattarello): Trasferite l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. NON usate il mattarello. Con le mani, premete delicatamente l’impasto verso il basso per formare un disco spesso circa 2,5 – 3 cm. Non deve essere sottile come una pizza; deve essere alto.
- Il taglio chirurgico: Prendete un tagliapasta rotondo (da 6 o 7 cm) infarinato. Premetelo dritto verso il basso nell’impasto e tiratelo su. Non ruotatelo mai. Se ruotate il tagliapasta, sigillate i lati dello scone e questo impedirà loro di crescere in altezza in forno. Raccogliete i ritagli, premeteli di nuovo insieme e tagliatene altri (questi ultimi potrebbero non essere perfetti, ma cuoceranno comunque bene).
- Forno caldissimo: Mettete gli scones su una teglia foderata con carta forno. Spennellate la superficie con un po’ di latte (o tuorlo). Infornate a 220°C (statico) per circa 12-14 minuti. Dovranno uscire belli gonfi e con una superficie dorata.
Come li mangiano (davvero) gli irlandesi
Il dibattito su cosa ci vada dentro è infinito, ma in fondo, lo scone è solo un veicolo per i grassi.
In Inghilterra, la Clotted Cream (panna cotta) e le fragole sono un must, specialmente nel Devon o in Cornovaglia. In Irlanda, durante il Natale, si punta più sulla praticità. Lo scone esce dal forno caldo, viene spezzato a metà con le mani e si spalma una generosa dose di burro che si scioglie all’istante, seguita da un cucchiaio di marmellata di lamponi o di arance amare (Seville marmalade).
Vengono serviti su un piatto, accompagnati da una tazza di tè irlandese bollente (forte e con latte), e gustati in piedi in cucina, mentre si guarda fuori dalla finestra sotto la pioggia. È uno dei momenti di pace più autentici che si possano vivere in Irlanda.






