Tourism IrelandIn Irlanda c’è un luogo dove la strada finisce davvero. La Penisola di Inishowen è un posto unico, un triangolo di terra e roccia incastonato tra le acque del Lough Foyle e del Lough Swilly. Anche se le mappe la collocano nella Repubblica d’Irlanda, dal punto di vista geografico e culturale, fa parte del Donegal. Questa regione è caratterizzata da paesaggi frastagliati, venti forti e una bellezza straordinaria, dove non troverete attrazioni racchiuse in recinti, ma un’infinita successione di scogliere a picco, spiagge deserte, fortini spagnoli e panorami che vi faranno sentire ai confini del mondo. Per visitarla, dovrete dimenticare le scorciatoie: qui si guida per ore su strade strette e sterrate lungo la costa atlantica.
Grianan of Aileach: la porta d’ingresso
Per arrivare all’Inishowen, si parte da sud, e la prima tappa imperdibile è il Grianan of Aileach. Situato su una collina che sovrasta entrambi i fiordi (Lough Foyle e Lough Swilly), questo forte di pietra a forma di corona risale all’Età del Bronzo, anche se è stato ricostruito nel XIX secolo. Salire lungo i sentieri circolari all’interno delle mura di pietra secca regala una vista a 360 gradi mozzafiato: da un lato le verdi colline del Donegal, dall’altro le coste della vicina Irlanda del Nord. È il posto ideale per comprendere l’importanza strategica di questa penisola, contesa per secoli da clan irlandesi, vichinghi e inglesi.
Malin Head: il nord estremo
Proseguendo verso nord lungo le coste frastagliate, si arriva al termine del Wild Atlantic Way: Malin Head. Qui, l’oceano si scaglia con tutta la sua forza contro le falesie frastagliate. L’attrazione principale è Banba’s Crown, un promontorio dominato da un alto faro bianco. Sotto di voi si apre Hell’s Hole (il Buco dell’Inferno), una caverna marina dove le onde si infrangono con un boato assordante, sollevando colonne d’acqua che possono raggiungere decine di metri.
Camminando lungo i sentieri costieri tra i prati brulli, noterete grandi lettere bianche tracciate sul terreno: è il segnale “ÉIRE”, un’indicazione per gli aerei della seconda guerra mondiale, oggi diventato un’attrazione fotografica imperdibile. Malin Head ha un’altra particolarità: le sue falesie hanno fatto da sfondo a scene di Star Wars: Gli Ultimi Jedi. Per i fan della saga, cercare i luoghi esatti in cui i veicoli sfrecciavano sull’erba è parte del divertimento.
Il faro di Fanad Head
Ritornando verso la costa occidentale dell’Inishowen, si scopre un’altra meraviglia sia ingegneristica che naturale: il Fanad Head Lighthouse. Situato su un promontorio che si affaccia sul mare, questo faro bianco e nero del XIX secolo è spesso considerato uno dei più belli al mondo. Per arrivarci, c’è una piacevole passeggiata di circa 2 km dal parcheggio, che attraversa pascoli punteggiati di pecore. Quando arriverete sulla punta, vi troverete di fronte a un anfiteatro di rocce e acque blu cobalto. Non sorprende che sia uno dei luoghi più fotografati di tutta l’isola d’Irlanda.
Tory Island: l’isola al di là del vento
Dal porto di Magheraroarty, sulla costa nord dell’Inishowen, parte un traghetto che in 15 minuti vi catapulta in un’altra dimensione. Tory Island (Toraigh in gaelico) è un’isola rocciosa battuta dai venti, dove il tempo sembra essersi fermato. Ha una popolazione di poche decine di persone, una lingua propria (il gaelico è la lingua madre) e una tradizione unica: gli isolani eleggono ancora un “Re” dell’isola, una figura cerimoniale che rappresenta la comunità. L’isola è un paradiso per chi cerca solitudine, con scogliere impervie (come il “Torpedo Pier” devastato dalle tempeste), rovine di un monastero del VI secolo e colonie di uccelli marini. Attenzione: il traghetto dipende totalmente dalle condizioni meteo; in inverno o con mare agitato, Tory rimane isolata dal mondo.
Come affrontare la Penisola di Inishowen
Guidare in Inishowen richiede un po’ di pazienza. Molte delle strade costiere sono “single track” (a binario unico). Se vi imbattete in un’auto che arriva dalla direzione opposta, uno dei due dovrà fare retromarcia fino alla nicchia di passaggio più vicina. È un sistema che funziona benissimo, ma se siete impazienti o soffrite di vertigini mentre guidate, l’Inishowen potrebbe mettervi a dura prova.
Per quanto riguarda il pernottamento, non c’è una vera e propria “città” capoluogo sull’isola. Le migliori opzioni per dormire sono i paesi di Buncrana o Moville sulla costa orientale, da cui partono le deviazioni verso l’interno. Da qui, potete facilmente collegarvi, se decidete di continuare il vostro viaggio, a Donegal Town o scendere verso le Slieve League.
- Per approfondire: mappa dettagliata dei punti panoramici e delle nicchie di passaggio sul portale ufficiale del Turismo di Inishowen.











