dronepicr, WikipediaA pochi passi dalla vivace St Stephen’s Green, nascosti tra le strade del centro, gli Iveagh Gardens rappresentano il giardino più sereno e meno conosciuto di Dublino. Molti abitanti della città li ignorano, e i turisti praticamente non riescono a trovarli. Questo è proprio ciò che li rende speciali.
Indice
Storia degli Iveagh Gardens: da giardino privato a polmone della città
La storia degli Iveagh Gardens inizia nel 1756, quando il sito era conosciuto come “Leeson’s Fields”, dal nome di Joseph Leeson, primo Conte di Milltown. Nel corso del Settecento la terra passò di mano più volte, finché John Scott, primo Conte di Clonmell — soprannominato “Copper-Faced Jack” — ne fece i suoi giardini privati, rinominandoli Clonmell Lawns. La leggenda vuole che il conte avesse fatto costruire un passaggio sotterraneo per raggiungere il parco direttamente dalla sua residenza su Harcourt Street senza mettere piede in strada. Il tunnel non è mai stato identificato, ma il nome del famoso locale notturno che sorge tutt’oggi fuori dai cancelli — Copper Face Jacks — è un omaggio diretto a quel nobile eccentrico.
Nei decenni successivi i giardini caddero in abbandono, fino a quando nel 1865 Benjamin Lee Guinness, della celebre famiglia di birrai, li acquisì come giardino della sua residenza privata, la Iveagh House. L’architetto paesaggista Ninian Niven — già direttore dei Botanic Gardens di Dublino — fu incaricato della progettazione, mescolando lo stile formale francese con il paesaggio romantico all’inglese. Il risultato fu il parco che ancora oggi in gran parte conserviamo, con il suo labirinto, il roseto, la cascata e il grande prato incavato.
La svolta decisiva per la destinazione pubblica del parco arrivò nel 1939, quando Rupert Guinness, secondo Conte di Iveagh, donò l’intero complesso allo Stato irlandese su richiesta del Taoiseach Éamon de Valera. Lord Iveagh pose una sola condizione nella sua lettera di donazione: che gli Iveagh Gardens rimanessero “unbuilt on”, come “polmone” per la città di Dublino. Una promessa mantenuta fino ad oggi, a eccezione del palco temporaneo montato ogni estate per la stagione dei concerti. I giardini sono oggi classificati come National Historic Property e gestiti dall’Office of Public Works.
Cosa vedere: le caratteristiche del parco
Ciò che rende gli Iveagh Gardens davvero unici tra i parchi di Dublino è la varietà di elementi paesaggistici concentrati in uno spazio relativamente contenuto, quasi completamente circondato da edifici che lo rendono difficile da scorgere dalla strada — da qui la reputazione di “giardino segreto” della capitale.
Il labirinto: è una delle attrazioni più apprezzate dai visitatori, in particolare dai bambini. Si tratta di una copia in miniatura del celebre labirinto di Hampton Court Palace a Londra, realizzato con siepi di tasso. Non è un percorso impossibile, ma riesce comunque a disorientare piacevolmente.
La cascata: è senza dubbio l’elemento più scenografico del parco, soprattutto in estate quando la vegetazione circostante è nel pieno del vigore. L’acqua scorre su un immenso giardino roccioso composto da rocce provenienti da ognuna delle 32 contee irlandesi — un dettaglio simbolico che trasforma la cascata in una mappa geologica dell’intera isola. In origine la cascata utilizzava le acque del Grand Canal; oggi funziona con acqua riciclata.
Il roseto e le fontane: il rosarium è uno degli angoli più romantici del parco, con rose di diverse varietà disposte in aiuole geometriche secondo lo stile formale francese voluto da Ninian Niven. Nelle vicinanze si trovano le fontane decorate, restaurate nel corso dei lavori di riqualificazione degli anni Novanta.
Il campo di tiro con l’arco: il grande prato incavato vicino all’ingresso di Earlsfort Terrace è uno dei soli due campi di tiro con l’arco costruiti appositamente in Irlanda. Sotto questo prato riposano i resti di un elefante dello zoo di Dublino, sepolto qui nel 1922 — una delle curiosità storiche che rendono il parco ancora più singolare.
I concerti estivi: Live at the Iveagh Gardens
Dal 2009 gli Iveagh Gardens si trasformano ogni estate in uno dei palchi all’aperto più amati d’Irlanda, ospitando la rassegna Live at the Iveagh Gardens. La serie di concerti si tiene tra giugno e luglio, con artisti internazionali di primo piano che si esibiscono su un grande palco allestito nel cuore del parco, davanti a una capacità di circa 8.000 spettatori. Nel corso degli anni il festival ha ospitato nomi come Leone Bridges, Nile Rodgers & Chic, e molti altri. I biglietti si acquistano su Ticketmaster e si esauriscono rapidamente: chi pianifica una visita a Dublino in estate è consigliabile verificare il programma in anticipo. Durante gli eventi l’accesso al parco avviene esclusivamente dall’ingresso di Clonmel Street.
Informazioni pratiche per la visita
Come arrivare: gli Iveagh Gardens si trovano tra Clonmel Street e Upper Hatch Street, a pochi passi dal National Concert Hall. Gli ingressi sono tre: da Clonmel Street (il principale), da Hatch Street e dal retro del National Concert Hall su Earlsfort Terrace. La stazione Luas più vicina è St Stephen’s Green (linea verde). Numerose linee di autobus servono la zona del centro.
Orari di apertura: il parco è aperto tutti i giorni tranne il 25 dicembre e il 17 marzo (St Patrick’s Day). Dal lunedì al sabato l’apertura è alle ore 8:00; domenica e festivi alle 10:00. L’orario di chiusura varia in base alla stagione (prima del tramonto).
Ingresso: gratuito tutto l’anno. Non esistono tour guidati ufficiali; una visita tranquilla richiede mediamente circa un’ora. All’interno è permesso il picnic, cosa non scontata in tutti i parchi dublinesi.



