Donal Lunny è morto venerdì 23 ottobre 2026, a 79 anni, al St James’s Hospital di Dublino. Secondo quanto riportato dalla stampa, era malato da tempo di tumore. Musicista, compositore e produttore, è stato per oltre mezzo secolo una delle figure centrali del folk irlandese.

Negli ultimi mesi i problemi di salute lo avevano costretto a interrompere un tour con The Bothy Band, ma sperava ancora di salire sul palco: a gennaio 2027 era atteso al TradFest di Dublino insieme al violinista Paddy Glackin.

Dagli Emmet Spiceland a Planxty e The Bothy Band

Nato a Tullamore, nella contea di Offaly, nel 1947 e cresciuto a Newbridge, Lunny si fece conoscere nel 1968 come membro del trio Emmet Spiceland, che portò in cima alle classifiche irlandesi la ballata Mary of Dungloe. Negli anni Settanta fu tra i fondatori di due gruppi che hanno segnato la rinascita della musica tradizionale, Planxty e The Bothy Band, e nel 1976 aprì con Seamus O’Neill l’etichetta Mulligan Records, che pubblicò tra gli altri The Bothy Band e Paul Brady.

Il bouzouki e il lavoro in studio

Polistrumentista, Lunny è considerato uno dei musicisti che più hanno contribuito a rendere il bouzouki irlandese uno strumento tipico delle sessioni nei pub e dei concerti. Come produttore e arrangiatore ha collaborato, secondo la stampa, con artisti come Kate Bush, Elvis Costello e Van Morrison, mentre in televisione ha condotto la serie musicale Sult su Telefís na Gaeilge, tra il 1997 e il 1998.

Moving Hearts, i riconoscimenti e il documentario

All’inizio degli anni Ottanta, Lunny tornò a suonare con l’amico di sempre Christy Moore e fondò i Moving Hearts: univano tradizione e rock. Nel 2025 ricevette il premio alla carriera dei Folk Awards di RTÉ Radio 1, consegnatogli proprio da Moore, e la sua storia è stata raccontata nel documentario In Time, il primo dedicato alla sua vita.

Il legame con Sinéad O’Connor

Lunny ebbe un figlio, Shane, con la cantautrice Sinéad O’Connor. Shane è morto nel gennaio 2022, a 17 anni; la stessa O’Connor è scomparsa nel luglio 2023. Nel documentario In Time Lunny ha parlato pubblicamente di quel lutto.

Il cordoglio

Secondo la stampa, il primo ministro irlandese Micheál Martin lo ha definito un colosso della musica, mentre la presidente Catherine Connolly ha parlato di una delle più grandi figure musicali del Paese. Lunny lascia la compagna e i figli.

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