
Il Good Friday Agreement, conosciuto anche come Accordo del Venerdì Santo o Belfast Agreement, rappresenta un momento cruciale che ha gettato le basi per una pace duratura in Irlanda del Nord, dopo oltre trent’anni di conflitti, terrorismo e divisioni tra le comunità nazionaliste e unioniste.
Indice
Contesto storico
Belfast Agreement – 1998
Le tensioni settarie in Irlanda del Nord, conosciute come i Troubles, si sono protratte dagli anni ’60 fino alla fine degli anni ’90, causando migliaia di morti e feriti. Nel 1998, dopo un lungo e complesso processo di negoziati tra il governo britannico, quello irlandese e i principali partiti politici nordirlandesi, è stato firmato l’accordo di pace che ha messo fine alla lotta armata e alla maggior parte delle violenze.
La firma e i negoziati
Il Good Friday Agreement è stato firmato il 10 aprile 1998 a Belfast, dopo un lungo e faticoso processo di negoziati che ha coinvolto leader politici, rappresentanti dei partiti unionisti e nazionalisti, e mediatori internazionali. L’accordo è stato convalidato da due referendum tenuti il 22 maggio 1998, con una netta maggioranza di voti favorevoli sia in Irlanda che in Irlanda del Nord.
Cosa prevedeva l’accordo
Il Good Friday Agreement ha introdotto una serie di riforme e istituzioni pensate per rafforzare la pace e garantire una convivenza politica stabile:
- La creazione dell’Assemblea e dell’Esecutivo dell’Irlanda del Nord, con un sistema di condivisione del potere tra unionisti e nazionalisti.
- Istituzioni per la cooperazione Nord‑Sud (tra Irlanda e Irlanda del Nord) e Est‑Ovest (tra Irlanda e Regno Unito).
- Impegni su diritti civili, identità, sicurezza, polizia e prigionieri.
- Il principio di “consenso”, secondo cui il futuro costituzionale dell’Irlanda del Nord potrà essere deciso solo tramite voto democratico.
Referendum e accettazione pubblica
Il referendum del maggio 1998 ha visto un forte sostegno all’accordo: circa il 71% dei votanti in Irlanda del Nord e oltre il 90% in Irlanda hanno approvato il testo. La partecipazione ai referendum è stata alta, segnando un momento di grande consenso popolare.
Risultati e impatto politico
L’accordo ha portato alla creazione di un governo condiviso, ha abbattuto molte barriere istituzionali tra le comunità e ha dato il via a un processo di disarmo delle organizzazioni paramilitari, come l’IRA. Anche se ci sono state alcune difficoltà e sospensioni temporanee dell’Assemblea nei primi anni 2000, l’accordo continua a essere la base dell’attuale processo di pace.
Critiche e sfide successive
Nonostante la firma, l’accordo ha dovuto affrontare e continua a fronteggiare critiche legate a dissidi politici, divisioni settarie persistenti e questioni come il disarmo completo e l’attuazione delle riforme. Eventi come l’attentato della Real IRA a Omagh nell’agosto 1998 ci ricordano che il cammino verso la pace non è stato affatto semplice.
Perché il Good Friday Agreement è importante
Il Good Friday Agreement è considerato uno dei principali accordi di pace europei della fine del XX secolo. Ha fornito un quadro istituzionale e legale che ha permesso di ridurre drasticamente la violenza, promuovere una rappresentanza politica condivisa e avviare un dialogo duraturo tra le comunità dell’Irlanda del Nord.





