Fáilte IrelandL’Ha’Penny Bridge è senza dubbio il ponte più fotografato e amato di Dublino. Con il suo elegante arco in ghisa bianca, attraversa il fiume Liffey e unisce le due anime della città — la riva nord e la riva sud — da oltre duecento anni. È gratuito, si può attraversare in appena trenta secondi, ed è praticamente impossibile visitare Dublino senza farci un passaggio almeno una volta.
La storia: dal traghetto al ponte
Prima del 1816, chi voleva attraversare il Liffey a piedi doveva arrangiarsi con uno dei sette traghetti gestiti da un assessore della città di nome William Walsh. Questi traghetti erano lenti, inaffidabili e sempre più malandati, tanto che la popolazione di Dublino iniziò a protestare con sempre maggiore insistenza.
Walsh, messo alle strette, propose una soluzione: avrebbe costruito un ponte a proprie spese, in cambio del diritto di riscuotere un pedaggio per i successivi cent’anni. L’accordo fu accettato. Il ponte fu inaugurato il 19 maggio 1816, con il nome di Wellington Bridge, in onore di Sir Arthur Wellesley, Duca di Wellington — l’eroe di Waterloo, nato a Dublino.
Tuttavia, il nome non durò a lungo. I dublinesi lo ribattezzarono subito in base a qualcosa di più concreto: il pedaggio di mezzo penny (half penny, che in inglese si pronuncia ha’penny) che chiunque doveva pagare per attraversarlo. Alle due estremità del ponte furono installati tornelli per assicurarsi che nessuno potesse evitare la tariffa. Il pedaggio rimase in vigore fino al 1919, quando fu abolito. Ma il nome è rimasto fino ad oggi.
Il nome ufficiale è Liffey Bridge — quello che appare nei documenti ufficiali dal 1922 — ma a Dublino nessuno lo conosce con questo nome.
Com‘è fatto: l’ingegneria dell’arco
L’Ha’Penny Bridge è un ponte ad arco ellittico in ghisa, lungo 43 metri, adornato da tre lampioni decorativi su ciascun lato. È uno dei primi ponti in ghisa del suo genere in Irlanda, realizzato dalla Coalbrookdale Company in Inghilterra, quando l’Irlanda faceva parte dell’Impero Britannico.
La struttura è interamente in ghisa e necessita di restauri periodici. L’ultimo grande intervento risale al 2001: in quell’occasione, il ponte è stato chiuso, completamente ristrutturato e riportato al suo originale colore bianco. Durante i lavori, sono state ridisegnate le estremità per offrire più spazio ai pedoni in attesa del semaforo.
Nel 1913, mentre la città cercava una nuova sede per la Hugh Lane Gallery, si propose di demolire l’Ha’Penny Bridge e sostituirlo con un ponte più ampio che potesse ospitare la galleria al piano superiore. Tuttavia, il progetto fu scartato e il vecchio ponte continuò a resistere nel tempo.
Il significato nella cultura dublinese
Per quasi un secolo, l’Ha’Penny Bridge è stato l’unico ponte pedonale sul Liffey a Dublino. Chiunque volesse attraversare il fiume a piedi — che si trattasse di lavoratori, commercianti o studenti — doveva passare di qui. Questo lo ha reso non solo un simbolo architettonico, ma anche una parte fondamentale della memoria collettiva della città.
Si trova proprio tra Temple Bar e la riva nord, a pochi passi da O’Connell Street. È il punto di partenza ideale per qualsiasi itinerario a piedi nel centro di Dublino.
Il momento migliore per fotografarlo è al tramonto o all’alba — quando i turisti si diradano e la luce del sole irlandese, bassa e orizzontale, trasforma il bianco della ghisa e il riflesso del Liffey in qualcosa di davvero incantevole.
Come arrivarci
- A piedi dal quartiere Temple Bar: solo 2 minuti
- A piedi da Grafton Street: circa 8 minuti
- Con il Luas (linea verde o rossa): scendi alle fermate Jervis o Abbey Street
- Con il DART: fermata Tara Street
L’ingresso è gratuito e siamo aperti 24 ore su 24!
Cosa vedere nelle vicinanze
- Temple Bar — il quartiere della vita notturna e della cultura
- O’Connell Street e The Spire
- Il quartiere dei Liberties
- Beckett Bridge — il ponte moderno di Calatrava, più a est
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