RBPhotography, PixabayLa birra Guinness è una Dry Stout, una birra nera che ha le sue radici in Irlanda, dove è stata prodotta fin dal 1759. È famosa in tutto il mondo per il suo colore scuro e impenetrabile, la sua schiuma cremosa e il sapore rotondo, arricchito da note di caffè tostato e luppolo. Fondata da Arthur Guinness, oggi rappresenta un simbolo indiscusso della cultura irlandese
Indice
Per comprendere fino in fondo l’arte della Guinness bisogna fare riferimento al suo fondatore, il celebre Arthur Guinness che a soli 34 anni mise in piedi quella che sarebbe diventata una delle più famose fabbriche di birra. Giovanissimo, l’imprenditore ideò la stout, ossia la birra scura talvolta indicata erroneamente nera, riuscendo al contempo nell’impresa di affittare il birrificio a un prezzo conveniente. Sottoscrisse un accordo di affitto per 9 mila anni a soli 45 sterline al mese. Ci credeva davvero: un veggente e lungimirante mastro birraio d’Irlanda che dal 1759 produce nella fabbrica di Dublino la sua birra tramite l’azienda Arthur Guinness Son & Co.
A lui si deve il gusto amaro che lascia al palato la birra Guinness, così come la riconoscenza per aver amato il proprio lavoro e creduto di fare qualcosa di grande. Lo stesso James Joyce, tanto per definire un riconoscente qualunque, definì la Guinness di Dublino come “L’unica bruna della quale nessuna donna irlandese può immaginarsi gelosa: è una birra sublime”.
Caratteristiche della Guinness
La Guinness è una birra di tipo stout, una birra scura ad alta fermentazione prodotta da malto d’orzo tostato. La schiuma è bianca, compatta e cremosa. Guinness è percepita di colore nero, ma è veramente nera? No, in realtà è classificata “Rubino scuro” e ciò che la contraddistingue è il fatto di essere una birra robusta, al contrario delle lager inglesi, le pilsner e le altre chiare. Siamo di fronte a una stout spessa e cremosa, amabile, con dei retrogusti da scoprire assaporando. L’iconica pinta di Guinness, servita nel suo altrettanto raffigurativo bicchiere, è già di per sé un successo: un connubio che dà identità al marchio e forza al gusto, tra le più famose sul pianeta terra.
Gli ingredienti
Il colore scuro e il bicchiere affascinante nascondono ingredienti prelibati che rendono la Guinness buona e nutriente.
- Acqua
- Orzo tostato
- Orzo maltato
- Luppolo
- Lievito
La Guinness viene creata utilizzando quattro ingredienti chiave: orzo tostato, orzo maltato, luppolo, lievito e acqua che rendono la birra priva di latticini e senza caffeina. Inoltre, negli ultimi anni Guinness ha rinunciato all’utilizzo della colla di pesce nel processo produttivo così da diventare un prodotto adatto per le diete vegetariane e vegane. Di fatto la birra scura irlandese è vegana.
La tostatura
Guinness prende il colore e il sapore tipico dal procedimento di tostatura dell’orzo. Senza orzo, non c’è Guinness. Questi chicchi di cereali al gusto di nocciola sono il cuore e l’anima del marchio, sono ciò che rendono speciale il sapore. L’orzo proviene da agricoltori locali, alcuni dei quali coltivano da generazioni il prodotto appositamente per il birrificio della birra nera irlandese. Dal momento in cui l’orzo arriva al birrificio, i birrai della scura irlandese attivano il lento processo per maltare. Nei birrifici Guinness, l’orzo viene parzialmente germinato in acqua ed essiccato con aria calda. Una volta maltato, l’orzo è tostato per ottenere una ricca finitura scura simil nera. Esattamente a 232 gradi Celsius.
La schiuma
La schiuma della Guinness è bianca, compatta e cremosa. Un cult per chi la ama. Ma qual è il motivo per il quale la schiuma rimane compatta una volta servita nel bicchiere? Si resta affascinati dalla pinta di Guinness, nel guardarla mentre viene preparata, dalla sua forma perfetta, dalla bellezza nonché armonia ed equilibrio, ristabilito al termine della spillatura. La magia avviene nel momento in cui la birra viene versata, quando nella fase di innesco le bolle di azoto contribuiscono alla formazione della schiuma compatta. A dare cremosità al processo è senz’altro il carboazoto, che nella fase di spillatura dà alla birra scura irlandese il vantaggio rispetto ai sistemi tradizionali esclusivamente spinti da anidride carbonica. Questo perché l’azoto non si disperde nel liquido, rendendo la Guinness birra “ferma”, con meno bollicine, e con un “tocco” di schiuma unico.
Il gusto e il sapore
La scura irlandese assume inizialmente un sapore umido e latteo (seppur non contenendo latticini), con un gusto influenzato dal modo cui è versata. Sbagliando la spillatura, Guinness potrebbe apparire più acquosa che lattiginosa. Dunque no, alla spillatura ci vuole un esperto. Viceversa può assumere, e assume, il sapore tostato (come il caffè, pur non contenendo caffeina) con una forte sapidità di grano scuro. In linea di massima la birra “nera” irlandese può essere definita come una bevanda dalla dolcezza maltata e un’amarezza luppolata, con note di caffè e cioccolato.
- Molto cremosa
- Bevibile
- Con un leggero retrogusto di cioccolato e caffè
Gradi alcolici
I gradi alcolici della Guinness Original Draught, quella più diffusa, sono pari a 4,2%. Ad ogni modo, per arrivare a più persone possibili, nel tempo l’azienda ha creato diverse varianti di birra scura irlandese giocando sia sulla gradazione alcolica sia sul gusto sia sulla tipologia di contenitore. Ci sono delle Guinness esportate all’estero con una gradazione più importante, come ad esempio la Special Export da 8% gradi. Al contrario la Nitro Cold Brew Coffee e la futura Guinness 0.0 hanno gradi alcolici inferiori rispetto alla gradazione della Original.
Le tipologie di Guinness
Non esiste una sola birra Guinness. Nel corso dei secoli, la famiglia e la birreria hanno creato diverse varianti per soddisfare gusti e mercati diversi.
Perché c’è la pallina nella lattina di Guinness?
La Guinness è spillata tramite un processo di azotizzazione. L’abbinamento accattivante di gas azoto e anidride carbonica crea un equilibrio perfettamente bilanciato. Il risultato è così buono che il metodo è replicato su tutta la birra scura irlandese. La tecnologia, originariamente progettata per la spillatura al pub, è stata riformulata anche per la mescita in latta. Per questo sono state introdotte delle palline bianche nelle lattine. Il famoso “widget” è frutto di una ingegnosa capsula riempita di azoto che si gonfia di bolle nel momento in cui si estrae la linguetta ad anello. Il risultato è stupefacente, ovvero ottenere la Guinness stout perfettamente liscia anche a casa.
Come spillare la Guinness
La celebre Guinness va servita in due tempi. Anche in Italia, tendenzialmente, i pub rispettano le direttive di spillatura.
- L’utilizzo del bicchiere con marchio Guinness, a forma di campana rovesciata, è fondamentale in quanto il logo dell’arpa è di fatto la linea guida per i passaggi successivi.
- Posizionare il bicchiere a un angolo di 45 gradi.
- Versare la birra scura irlandese alla spina tirando il rubinetto in avanti e riempiendo fino al logo. In questa fase il contatto della birra con il vetro, grazie all’angolazione del bicchiere, dà origine alla formazione delle bollicine a garanzia di una schiuma più liscia e cremosa.
- Raggiunto il fondo dell’arpa si può raddrizzare il bicchiere in posizione verticale. È il momento di aspettare. La pinta di Guinness è torbida e bisogna attendere che le bolle dal centro si depositino lungo i lati del bicchiere. La fase di assestamento è indicata in esattamente 119,53 secondi. In questo momento è visibile la creazione di due strati distinti.
- Il passaggio finale è quello di rabboccare il bicchiere e di formare una schiuma leggera. Per salvaguardare il lavoro fatto finora è indispensabile non utilizzare l’alta pressione. Ai baristi è consigliato di allontanare il rubinetto dal bicchiere in modo da dimezzare la forza del flusso.
- Spillare la Guinness è conto, farla perfetta è da maestri. Pertanto ad alcuni birrai piace incastonare il trifoglio nella schiuma disegnando direttamente con il rubinetto dello spillatore uno dei simboli d’Irlanda.
A dare sostegno al processo di spillatura della birra scura irlandese c’è l’azoto. A differenza degli impianti tradizionali che facevano uso della CO2, durante la mescita alla spina della Guinness si utilizza una miscela di gas azoto/CO2 per spingere il liquido attraverso le serpentine. Il binomio è una delle componenti fondamentali per garantire la cremosità della birra Guinness. La miscela di gas è composta al 75% di azoto e 25% di CO2. La temperatura di servizio della birra Guinness dovrebbe avvenire intorno ai 6°C.
Il tutorial per spillare Guinness
Fergal Murray, secondo alcuni il miglior birraio del mondo, mostra come spillare la Guinness. Per chi non lo conoscesse, a soli 42 anni, quest’uomo dai capelli ricci e dagli occhi maliziosi ottenne un lavoro come chimico ricercatore presso il famoso marchio prima di iscriversi all’Institute of Brewing di Londra per intraprendere il Master Brewer.
Consumi e consumatori
I consumi della birra “nera irlandese” sono pari a 850 milioni di litri, ovvero l’equivalente di 1,8 miliardi di pinte. Il maggior consumatore di Guinness è l’Africa, con il 30% dei consumi. Non è un caso, infatti, se tre dei cinque birrifici di proprietà dell’azienda si trovano nel Continente Nero. L’Irlanda, però, si difende facendo registrare soltanto a Dublino 9.800 pinte di birra spillate all’ora in un periodo temporale che va dalle 17:50 del venerdì fino alle 3:00 del lunedì successivo.
La Guinness è disponibile in più di 120 Paesi e viene prodotta in quasi 50. Tra i maggiori consumatori c’è il Regno Unito, che vanta addirittura uno stabilimento risalente al 1936.
Al secondo posto della classifica c’è la Nigeria, dove la Guinness in bottiglia è preferita alla birra scura commercializzata in lattina. Al terzo posto c’è l’Irlanda, con una vendita pari a un quarto di tutta la birra venduta nel Paese. Seguono gli Usa, un mercato piuttosto grande.
Al quinto posto c’è di nuovo l’Africa con il Camerun, che ospita uno stabilimento Guinness come quelli in Ghana e Nigeria. In particolare, la produzione africana soddisfa il 40% del volume totale mondiale.
Storia della birra Guinness
La storia della birra Guinness ha inizio il 31 dicembre 1759, quando Arthur Guinness firmò un incredibile contratto di affitto di ben 9.000 anni per lo St. James’s Gate Brewery a Dublino. All’inizio, si dedicava alla produzione di ale, ma nel 1770 decise di sperimentare con una nuova birra scura: la Porter, che nel tempo si trasformò nella moderna Stout.
Il successo fu così straordinario che la birra Guinness divenne la più grande birreria al mondo. Oggi, l’imponente stabilimento di St. James’s Gate non è più attivo per la produzione di massa, ma è stato convertito nella Guinness Storehouse, che è diventata la meta turistica più visitata a Dublino.
Pubblicità Guinness
La pubblicità ha contribuito alla fama della Guinness, soprattutto le celebri vignette create da John Gilroy tra il 1930 e il 1940. Il tucano, il leone, lo struzzo ma anche il cavallo da tiro. Seguono gli slogn del tipo “Guinness Is Good For You”, “My Goodness My Guinness” o “Lovely Day For A Guinness”, coniati in una campagna pubblicitaria degli anni ’30 e ’40. Nel XIX secolo Guinness iniziò la campagna pubblicitaria più lunga della sua storia. Essa comportava gettare delle bottiglie di Guinness sigillate contenenti documenti nell’Oceano Atlantico. Ancora oggi alcune bottiglie sono state trovate in Texas e nei Paesi dell’America Centrale e Meridionale. Alcune foto sono di proprietà di Blech Schilder.
Curiosità sulla birra Guinness
È stato detto tanto sulla birra “nera” irlandese, eppure ci sono curiosità che vale la pena conoscere.
- Non è nera: Se la osservi alla luce, la Guinness si rivela in realtà un profondo rosso rubino, non un nero totale.
- Quando Arthur fondò la fabbrica era un ragazzo con 21 figli.
- La licenza: Il contratto di affitto originale di Arthur Guinness per St. James’s Gate era di ben 9.000 anni, con un costo di 45 sterline all’anno.
- Birra Guinness è prodotta in oltre 60 paesi e disponibile in oltre 100.
- Negli anni ’30, Guinness era la settima compagnia mondiale per dimensioni.
- La cremosità della birra dipende anche dall’azoto.
- L’arpa: Il simbolo della Guinness è un’arpa irlandese. Curiosamente, è orientata in direzione opposta rispetto all’arpa ufficiale dello Stato d’Irlanda, e questo è dovuto a questioni di marchio registrato.
- Il famoso tucano non faceva parte del marchio fino agli anni ’40.
- I maggiori consumi di Guinness si registrano in Africa.
- Il libro dei primati raccoglie primati ed è edito dal 27 agosto 1955.
Il fondatore, l’uomo che divenne celebre per le sue birre, Arthur Guinness nacque a Celbridge e crebbe ad Ardclough, nella contea di Kildare. Fondò il suo primo birrificio a Leixlip nel 1755 per poi espandersi. A lui è dedicato l’Arthur Guinness Day, un evento planetario che ricorda il suo spirito anticonformista e innovatore. Negli ultimi anni l’evento non è stato più riproposto, così la birra scura trova il suo clou in occasione del St Patrick’s Day.















