Tourism IrelandIl Ring of Kerry è il nome che tutti conoscono per descrivere il percorso stradale circolare di circa 179 chilometri che abbraccia il perimetro della Penisola di Iveragh, situata nella contea di Kerry. Nonostante la sua fama internazionale, il termine “Ring” può creare confusione tra i visitatori: non si tratta di una strada chiusa al traffico o di un parco a pagamento, ma di un itinerario turistico che si snoda attraverso la rete stradale regionale (N70, N71 e le loro varianti costiere), condividendo l’asfalto con i veicoli locali. Qui, l’ambiente è vario, con strade strette e panoramiche che si alternano a zone boschive protette dalle maestose catene montuose dei MacGillycuddy’s Reeks.
Indice
La regola dell’orario antiorario: perché esiste e come funziona
La prima cosa da considerare prima di calcolare il percorso è la direzione di marcia. La maggior parte dei bus turistici noleggiati (sia privati che operativi) percorre il circuito esclusivamente in senso antiorario, partendo da Killarney verso sud, mantenendo sempre l’oceano sulla destra. Questo sistema è stato creato per evitare situazioni di pericolo estremo sulle strade a scarpata senza banchine: se due veicoli si incrociano su un tornante stretto, a pochi metri sopra le falesie, le manovre di inversione possono diventare davvero critiche. Per questo motivo, anche le auto private devono seguire la stessa direzione dei bus. Decidere di percorrere il tragitto in senso orario significa andare contromano rispetto all’intero sistema di trasporto pubblico, un’operazione fortemente sconsigliata, che può portare a multe da parte della polizia stradale e rappresentare un grave rischio per la sicurezza.
I punti di sosta e il percorso sud (da Killarney all’Ovest)
Lasciando l’area di Killarney, la strada si inoltra brevemente nel Parco Nazionale prima di dirigersi verso sud-ovest. Il paesaggio cambia in modo sorprendente: dalle foreste di querce si passa alle maestose scogliere dell’Atlantico.
Kenmare, Caherdaniel e la transizione verso il mare
Situata all’estremità sud della penisola, Kenmare rappresenta il momento in cui il viaggio abbandona le strade più ampie per iniziare a risalire lungo la costa occidentale. È un ottimo punto di sosta prima di affrontare le curve più strette. Continuando, la strada costeggia la baia di Kenmare e poi attraversa il territorio di Caherdaniel.
Questo affascinante villaggio costiero è famoso per la Derrynane House, la storica residenza estiva di Daniel O’Connell. Tra le sue attrazioni ci sono un giardino che ospita specie botaniche subtropicali e la splendida spiaggia di Derrynane Beach, particolarmente protetta dall’oceano. In giornate limpide, da questo tratto di costa, si può anche ammirare una vista spettacolare delle Isole Skellig che si ergono all’orizzonte.
Waterville e la vista sulle Skellig
Proseguendo verso ovest, la strada fiancheggia la baia di Ballinskelligs. Da Waterville, un villaggio lungo e stretto affacciato sulla costa, si può ammirare una delle viste più celebri dell’intero percorso: nelle giornate limpide, la distesa d’acqua rivela i profili scuri delle Isole Skellig all’orizzonte. Da questo punto in poi, la strada inizia a salire costantemente, avvicinandosi alle maestose falesie.
I punti di sosta e il percorso nord (dall’Ovest verso Killarney)
Dopo aver superato l’estrema punta occidentale della penisola, il percorso inizia a curvare verso nord-est, segnando il rientro verso l’entroterra. Questa è la zona geograficamente più accidentata.
Valentia Island e la costa rocciosa
Poco dopo aver attraversato il ponte, si arriva nella zona di Portmagee e Valentia Island. Qui ci troviamo al punto di attraversamento più occidentale del Ring. Non c’è un singolo punto di interesse che spicchi, ma il paesaggio è caratterizzato da rocce e dalle vestigia dell’antica infrastruttura telegrafica transatlantica dell’isola. È anche il luogo da cui partono i traghetti per le isole.
Cahersiveen e il rientro
Riprendendo la strada verso est, si attraversa Cahersiveen. Situata su un’altura che si affaccia sul mare, è il punto di osservazione ideale per l’arcipelago delle Isole Blasket. Da qui in poi, la strada inizia a scendere dolcemente verso nord-est, abbandonando le coste esposte all’Atlantico per entrare in un territorio più protetto.
Killorglin e i monti di MacGillycuddy’s Reeks
Killorglin è la prima vera città di una certa importanza che si incontra proseguendo verso est. Da qui, la strada principale (N70) si addentra nell’entroterra, salendo attraverso un paesaggio decisamente montuoso.
Poco dopo il paese, ci si trova di fronte al Moll’s Gap, un passo montano che si apre all’improvviso tra le ripide pareti dei MacGullion’s Cuts e le vette della catena dei MacGullycuddy’s Reeks. C’è un ampio parcheggio che offre una delle migliori viste su tutta la catena montuosa del Kerry, con il lago superiore del Carrauntoohil in primo piano.
Rossbeigh Beach
Scendendo dall’altitudine del passo, la strada costeggia l’estuario del fiume Laune. Qui si trova Rossbeigh Beach, una lunga distesa di sabbia finissima che si estende nell’estuario. È una tappa molto diversa dalle scogliere occidentali: l’acqua è bassa e calma, il paesaggio è dolce e le montagne di Slieve Mish si riflettono sulla sabbia con i loro profili scuri. Rossbeigh è anche storicamente nota per essere stata il palcoscenico di corse di cavalli sulla spiaggia, un’usanza che in alcuni periodi dell’anno viene ancora mantenuta. Da qui, si riprende la strada principale verso il ritorno nella zona di Killarney.
La differenza con la Penisola di Dingle
I visitatori spesso si trovano a dover decidere come organizzare i giorni a disposizione. È praticamente impossibile visitare il Ring e la Penisola di Dingle nello stesso periodo. La differenza tra i due itinerari va oltre la semplice geografia: il Ring è un circuito chiuso, strutturato su strade generalmente più ampie (eccetto lungo la costa occidentale), pensato per un turismo di passaggio, dove ci si ferma ai punti panoramici. Al contrario, la Penisola di Dingle è un territorio isolato con strade estremamente strette, ripide e senza vie di fuga laterali. Se il meteo è avverso o se non ci si sente sicuri alla guida su strade esposte ai forti venti, il Ring risulta decisamente la scelta più comoda.
Traffico, tempi e logistica di viaggio
Il percorso si estende per circa 179 km. Se si guida senza fermarsi, ci vogliono almeno 3,5 ore. Tuttavia, durante i mesi estivi, da giugno ad agosto, la situazione del traffico cambia notevolmente. I grandi autobus turistici iniziano a muoversi molto presto al mattino per rispettare gli orari dei passeggeri. Su alcune strade, come quella tra Cahersiveen e Kenmare, è normale vedere lunghe code di auto private dietro ai bus. L’unico modo per evitare il traffico intenso è partire all’alba (prima delle 8:00) o alla fine della giornata, quando i tour turistici hanno già terminato le loro uscite. Non ci sono aree di servizio lungo l’autostrada, ma i paesi lungo il percorso offrono distributori di carburante con una certa frequenza.
Tour organizzati e alternative senza auto
Guidare sulle strade secondarie del Kerry, specialmente nella zona occidentale tra Waterville e Cahersiveen, dove le mura di pietra sono molto vicine alla carreggiata, può essere un po’ stressante per chi non è abituato a guidare in Irlanda. Se preferisci non preoccuparti della guida e goderti il paesaggio, ci sono diverse opzioni organizzate. Per esplorare il percorso panoramico senza stress da traffico o per prenotare escursioni specifiche alle isole, puoi dare un’occhiata ai tour disponibili per il Ring of Kerry. In questo modo, puoi apprezzare i panorami senza l’ansia degli incroci ciechi tipici delle strade irlandesi.


















