PerWaernborg, PixabayVisitare i castelli in Irlanda è come attraversare mille anni di storia in un unico viaggio. L’isola ne ha oltre 30.000 — tra fortezze normanne, tower house medievali e dimore aristocratiche — e molti sono visitabili, in ottimo stato di conservazione, spesso in posizioni paesaggistiche straordinarie. Questo itinerario è pensato per chi vuole costruire un percorso tematico dedicato ai castelli, partendo da Dublino e attraversando l’isola verso nord e verso ovest, con tappe selezionate per importanza storica e impatto visivo. Per una panoramica generale sulla storia e le tipologie dei castelli irlandesi, la nostra guida ai castelli irlandesi è il punto di partenza ideale.
Indice
Prima tappa: Dublino e dintorni
Il punto di partenza naturale è il Dublin Castle, nel cuore della capitale. Costruito dai Normanni nel 1204 sulla sommità di una collina che dominava il guado sul Liffey, è stato per secoli la sede del potere coloniale britannico sull’isola. Oggi ospita sale di rappresentanza, una cappella medievale e mostre permanenti sulla storia della città. Non è una fortezza imponente come ci si potrebbe aspettare — secoli di ristrutturazioni lo hanno trasformato in un complesso ibrido — ma il suo peso simbolico è enorme.
A circa 15 km a nord della capitale, il Castello di Malahide è una delle residenze più integre d’Irlanda: abitato dalla famiglia Talbot per quasi 800 anni consecutivi, conserva interni arredati d’epoca e è circondato da giardini botanici aperti al pubblico. È una tappa ideale per chi vuole combinare storia e passeggiata all’aperto a pochi chilometri da Dublino.
Verso il Nord Irlanda
Risalendo verso nord, la prima tappa significativa è il Castello di Trim nella contea di Meath: il più grande castello normanno d’Irlanda, costruito a partire dal 1173, con una torre centrale imponente e una cinta muraria che racchiude quasi due ettari. È uno dei monumenti medievali meglio conservati d’Europa e fu usato come set principale del film Braveheart. La Valle del Boyne nei dintorni merita una giornata intera.
Continuando verso l’Irlanda del Nord, il Castle Ward nella contea di Down è un caso unico: la sua architettura è spaccata a metà tra stile classico e stile gotico, perché i due proprietari settecenteschi non riuscirono mai a mettersi d’accordo sul gusto. Set cinematografico di Game of Thrones per la scena di Approdo del Re, si trova sulle rive del Strangford Lough in un paesaggio che vale il viaggio da solo. Il Castello di Belfast, arroccato sulle colline di Cave Hill con vista panoramica sulla città, è una tappa breve ma scenografica. Il Castello di Dunluce sull’Antrim è tra i più drammaticamente belli d’Irlanda: una rovina medievale su un promontorio a picco sull’oceano lungo la Causeway Coastal Route, vicino al Giant’s Causeway. Il Castello di Carrickfergus è il castello normanno meglio conservato dell’isola, costruito nel 1177 su un promontorio basaltico che domina il Belfast Lough.
Il Nord-Ovest: Fermanagh e Donegal
La contea di Fermanagh è uno dei territori più ricchi di castelli dell’Irlanda del Nord. Il Castello di Enniskillen, sul lago, ospita due musei dedicati alla storia locale e militare. Il Crom Castle e il Belle Isle Castle sono entrambi raggiungibili in barca sul Lough Erne e offrono soggiorni esclusivi. Il Castello di Monea è una rovina del XVII secolo perfettamente conservata nella sua architettura di plantation. Il Castello di Tully, sempre sul Lough Erne, fu costruito nel 1612 e distrutto nel 1641 durante la ribellione irlandese — ancora oggi si trova in quello stato, con i giardini originali parzialmente restaurati.
L’Irlanda occidentale e meridionale
Scendendo verso ovest, l’Ashford Castle nel Mayo è nel suo genere il più lussuoso d’Irlanda: un castello del XIII secolo trasformato in uno dei resort cinque stelle più celebri d’Europa, sulle rive del Lough Corrib. Non è un castello da visitare come museo — è un castello dove soggiornare. La Kylemore Abbey nel Connemara è tecnicamente un’abbazia vittoriana ma ha l’aspetto di un castello da fiaba specchiato nel lago, con giardini walled garden e una cappella gotica in miniatura.
Nel Munster le tappe fondamentali sono quattro. Il Castello di Bunratty nel Clare è il castello medievale meglio conservato e arredato d’Irlanda, famoso per i banchetti medievali serali e per il folk park annesso che ricostruisce la vita rurale dell’Ottocento. Il Blarney Castle nel Cork è il più visitato d’Irlanda grazie alla Blarney Stone, la pietra che secondo la leggenda conferisce il dono dell’eloquenza a chi la bacia. Il Castello di Cahir nel Tipperary è uno dei meglio conservati d’Irlanda: sorge su un’isola nel fiume Suir e ha resistito a numerosi assedi nel corso dei secoli, incluso quello di Cromwell nel 1650. Il Castello di Kilkenny è la residenza medievale più imponente del paese, abitato dalla famiglia Butler per cinque secoli e oggi perfettamente restaurato con galleria d’arte e parco.
Il cuore medievale: Kilkenny e Meath
Il Kilkenny è la città medievale per eccellenza dell’isola — oltre al castello, il Medieval Mile collega il castello alla Cattedrale di St Canice attraverso un chilometro di architettura medievale intatta. Tornando verso Dublino, la Valle del Boyne nel Meath custodisce il Castello di Trim e il contesto preistorico di Newgrange, più antico di Stonehenge.
Consigli pratici per organizzare il tour
L’itinerario completo richiede almeno dieci giorni per essere percorso senza fretta. Chi ha meno tempo può selezionare una zona geografica — solo il sud, solo il nord, solo l’ovest — e costruire un percorso più concentrato. La maggior parte dei castelli visitabili hanno orari stagionali che cambiano significativamente tra estate e inverno: verificare sempre prima di partire sul sito ufficiale di ciascuna struttura o su Heritage Ireland, che gestisce molti dei castelli statali. Per gli spostamenti, il noleggio auto è indispensabile per raggiungere le tappe più remote. Per dormire in uno dei castelli del percorso invece di un hotel tradizionale, la guida a dormire in un castello in Irlanda raccoglie le strutture migliori con informazioni pratiche.











